Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

CENTRO ONCOLOGICO MESSINA: AVANTI TUTTA, SENZA INUTILI ESIBIZIONI

Messina, 12.03.2016 - Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato ha portato avanti una battaglia importante per la riscoperta del caso del Centro di Eccellenza Oncologico a suo tempo localizzato presso la sede ospedaliera Papardo di Messina, per il quale erano già stati spesi 40milioni di euro e che, all’improvviso e inspiegabilmente, è sparito dal circuito sanitario regionale. La nostra opera di ricostruzione della complessa vicenda del Centro Oncologico è andata avanti e sta dando dei risultati grazie al sostanziale aiuto del Direttore Generale e del Direttore Sanitario dell’Ospedale Papardo.
Per questo, o anche per questo, ci auguriamo che i problemi derivanti dalla mancata approvazione della pianta organica vengano risolti al piu’ presto e che venga data la giusta operatività alla maggiore struttura ospedaliera della provincia di Messina e che venga altresì garantita la funzionalità del Pronto Soccorso all’Ospedale Piemonte che, una volta spenti i riflettori, corre il rischio di essere progressivamente abbandonato dagli attivisti di professione e, quindi, rischia di chiudere.

Cittadinanzattiva-TDM, che rifugge da sempre da inutili esibizioni, ribadisce che la linea da seguire resta sempre quella impegnarsi per i cittadini, i pazienti ed il buon funzionamento delle istituzioni sanitarie. Entrare nel merito di beghe particolari che possono in qualche modo portare ricadute negative sull’utenza, non è un esercizio che ci appassiona, per cui riproponiamo la via del dialogo dell’impegno, senza tralasciare nessuno dei temi per i quali ci siamo spesi e che consideriamo ancora irrisolti.

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