Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

25 APRILE: UN’ORGIA COMMERCIALE IN NOME DELLA LIBERAZIONE DIMEZZATA

Il 25 aprile 2016 ricorre l’anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione dell’esercito tedesco e dal fascismo: era l’anno 1945. Finisce per divenire quasi anomala la celebrazione della Festa della Liberazione a Messina. Il 25 Aprile 2016, in occasione del 71^ Anniversario della Liberazione,a Messina è prevista una cerimonia con la deposizione di corone d'alloro al Monumento ai Caduti

Messina, 22 aprile 2015 - Il 25 aprile 2016, come ogni anno, ricorre l’Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione dell’esercito tedesco e dal fascismo: era l’anno 1945. L'Anniversario della Liberazione è festa nazionale, come giorno dell'indipendenza. Dopo la liberazione dai nazifascisti i movimenti della Resistenza hanno dato vita allo Stato italiano basato sulla democrazia e sulle libertà, come idea originaria dello Stato italiano. Ancora oggi, malgrado l’involuzione democratica in atto in Italia, cortei e manifestazioni varie concorrono a commemorare tale evento importantissimo per l’Italia, particolarmente in questo periodo, in cui la democrazia subisce mortificazioni e dimezzamenti per cedere terreno alle banche, alla corruzione, all’interesse di cordata a danno dell’interesse collettivo.
La Festa della Liberazione ricorda così il 25 aprile del 1945, quando città italiane come Torino e Milano furono liberate dal regime fascista, risentendo purtroppo dello svilimento e della banalizzazione che rischia di ‘rottamare’ o quanto meno sbiancare questa importantissima ricorrenza.

Il ponte del 25 aprile, - infatti - è l’occasione per collocavi manifestazioni e sagre di ogni tipo. Il 23 aprile è una giornata-orgia, accozzaglia di iniziative, eventi, mercati, convegni, giornate di generi merceologici e culturali di ogni pretesto e natura. Difficile perfino scegliere un evento al quale prendere parte: troppe le offerte e le proposte, tutte commerciali e ben lontane dalla vera motivazione che dà luogo alla ricorrenza italiana.

Il referendum costituzionale d'autunno non riguarda certo l’abbandono della Costituzione Italiana vigente ma lascia temere l’avvento di un sistema di democrazia dimezzata, i diritti riconosciuti nella prima parte della Carta Costituzionale sembrano essere la posta in gioco tra il Sì e il No. La qualità della vita, la salute e alcuni diritti del cittadino rischiano l’isolamento, in favore del potere delle banche e del denaro, in nome e per conto delle organizzazioni nazionali e sovranazionali che commerciano in denaro e potere.
La nuova legge elettorale italiana e il disegno delle riforme istituzionali avranno così bisogno di passare al vaglio del referendum, al vaglio del popolo, parola divenuta oggi quasi clandestina, avendo avuto la politica l’abilità di spacciare il termine populismo come sinonimo di minaccia che viene dal popolo.

Saranno i cristiani a mobilitarsi? Proprio i cristiani in altre epoche cruciali della storia della nostra Repubblica, sono stati determinanti nei referendum per un avanzamento della democrazia e della laicità, per tenere aperta la via di vere riforme.

Finisce per divenire quasi anomala, una mosca bianca, la celebrazione della Festa della Liberazione a Messina. Il giorno 25 Aprile 2016, in occasione del 71^ Anniversario della Liberazione, avrà luogo in Piazza Unione Europea di questo Capoluogo, con inizio alle ore 10,00, una cerimonia con la deposizione di corone d'alloro al Monumento ai Caduti.
Alla manifestazione parteciperanno Autorità religiose, civili e militari, rappresentanze delle Forze Armate, dei Corpi armati dello Stato, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma nonché scolaresche.
Saranno presenti altresì il Gonfalone della Città di Messina (decorato con Medaglia d'Oro al Valor Militare), il Gonfalone della Città Metropolitana di Messina (già Provincia Regionale), il Medagliere del Nastro Azzurro ed i Vessilli ed i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma. La Cittadinanza è vivamente invitata ad intervenire.

m. m.




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