Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PROVINCE RIFORMA, COLTRARO (SD): "ADERIRE ALLA LEGGE DELRIO SIGNIFICA PIEGARSI AL VOLERE ROMANO”

Riforma Province. Coltraro (SD): " Aderire alla legge Delrio significa piegarsi al volere romano
Messina, 30/04/2016 – "Un adeguamento integrale alla legge Delrio è un'ulteriore violazione dei principi costituzionali che sono alla base dell'autonomia statutaria siciliana, il che non darebbe alcuna soluzione al problema". Così interviene il capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, nella querelle sorta nel merito della decisione del governatore Crocetta di ricorrere alla Consulta e non aderire alla Delrio per la riforma della Province. " Bisogna scindere- prosegue Coltraro - la problematica relativa al finanziamento statale dei liberi consorzi rispetto a quella dell'adeguamento della legge regionale sui liberi consorzi alla legge nazionale cosiddetta Delrio. La condizionalità dei finanziamenti statali all'approvazione di una legge regionale i cui contenuti vengono stabiliti interamente dal governo centrale è una cosa che non si è mai vista e concreta una palese violazione di ogni principio di diritti.
Pertanto, si configura un conflitto tra Regione e Stato che dovrebbe essere risolto nelle sedi opportune: o politiche o giudiziarie".
“Appoggiamo, dunque – conclude il capogruppo di SD- la scelta di Crocetta di approdare alla Consulta. Diversamente rischieremmo di divenire meri esecutori del volere romano e di autonomia statutaria neanche a parlarne".

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