Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

PROVINCE RIFORMA, COLTRARO (SD): "ADERIRE ALLA LEGGE DELRIO SIGNIFICA PIEGARSI AL VOLERE ROMANO”

Riforma Province. Coltraro (SD): " Aderire alla legge Delrio significa piegarsi al volere romano
Messina, 30/04/2016 – "Un adeguamento integrale alla legge Delrio è un'ulteriore violazione dei principi costituzionali che sono alla base dell'autonomia statutaria siciliana, il che non darebbe alcuna soluzione al problema". Così interviene il capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, nella querelle sorta nel merito della decisione del governatore Crocetta di ricorrere alla Consulta e non aderire alla Delrio per la riforma della Province. " Bisogna scindere- prosegue Coltraro - la problematica relativa al finanziamento statale dei liberi consorzi rispetto a quella dell'adeguamento della legge regionale sui liberi consorzi alla legge nazionale cosiddetta Delrio. La condizionalità dei finanziamenti statali all'approvazione di una legge regionale i cui contenuti vengono stabiliti interamente dal governo centrale è una cosa che non si è mai vista e concreta una palese violazione di ogni principio di diritti.
Pertanto, si configura un conflitto tra Regione e Stato che dovrebbe essere risolto nelle sedi opportune: o politiche o giudiziarie".
“Appoggiamo, dunque – conclude il capogruppo di SD- la scelta di Crocetta di approdare alla Consulta. Diversamente rischieremmo di divenire meri esecutori del volere romano e di autonomia statutaria neanche a parlarne".

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