Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

G7 IN SICILIA, RAINERI (FI): "SPERIAMO CHE PER IL PROSSIMO G7 VENGA SCOPERTO IL TELETRASPORTO"

28/05/2016 - "Apprendiamo dal Governo l'intenzione di organizzare il G7 del 2017 nella provincia messinese, a Taormina. Un'occasione importante per il nostro territorio di recuperare il gap sulle infrastrutture."
La nota di Federico Raineri, esponente di Forza Italia in Sicilia e coordinatore dei giovani di Forza Italia per la provincia messinese, avverte le istituzioni: "Insieme ai 7 leader mondiali viaggeranno anche funzionari, membri del Fondo Monetario Internazionale, alte cariche europee. Dobbiamo augurarci che non si accorgano delle condizioni delle nostre autostrade, per non parlare dello svincolo inverosimile di Taormina. La Sicilia è un'Isola e ci si arriva solo via mare o tramite aereo", ha aggiunto Raineri

"Solo il teletrasporto potrebbe evitare i problemi legati alla viabilità, al traffico, agli orari dei treni fatiscenti, all'autostrada mono-corsia da decenni, ai traghettamenti e agli ingorghi in prossimità di Boccetta a Messina, allo svincolo dei Paesi etnei se si venisse da Catania, o il passaggio da Palermo. Tutto questo si risolverà in un anno? Anche se si chiudesse l'autostrada, come si fa in questi casi per esigenze di sicurezza, le buche restano, i cantieri infiniti rimangono, le deviazioni ormai fisse, difficilmente si potranno nascondere. Auguriamoci che la Sicilia possa fare davvero bella figura, oltre le difficoltà che permangono. Ma c'è da lavorarci, altrimenti il teletrasporto sarà l'unica alternativa".

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