“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MIGRANTI: MERCENARI MISCHIATI AI PROFUGHI?

Barcellona P.G., 1 Giugno 2016 - Francesco Caizzone propone una riflessione collettiva sulla ribellione di certi “profughi” in certi centri di accoglienza di periferia: “Cari italiani, ancora non lo avete capito, quelli che si ribellano non sono dei profughi ma dei MERCENARI, nella fattispecie "cellule dormienti" pronti all'uso su tutto il nostro territorio nazionale. Gente educata alla guerra, ecco perché sono solo giovani, proprio perché a fare la guerra si arruolano solo quelli sani e forti di costituzione, giammai vecchi o bambini o donne. Mi viene un sospetto su un accadimento di qualche settimana fa, accaduto in provincia di Messina, esattamente a Fondachelli Fantina.
Profughi o migranti? (preciso non è la stessa cosa) hanno distrutto i locali dove risiedevano (notizie da tv pubblica). Il motivo? Perché lontani dalla grande città.
Ed ecco il sospetto! Ma è stata una loro iniziativa? Oppure sono stati ispirati magari da chi ne dovrà fare un uso che a noi cittadini comuni sfugge? Magari creare tafferugli improvvisi o qualcosa di molto, ma molto peggio. Fate attenzione, se li inquadriamo come mercenari "cellule dormienti" pronte all'uso, in una grande città come Messina e centro nevralgico di comunicazione marittimo ferroviario e stradale, forse una spiegazione si comincia ad intravvedere. Teste pensanti di questo paese, strateghi preposti al controllo del territori, che ne dite?”.

Francesco Caizzone

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