Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ACCORINTI E GLI SCONTRINI. COLTRARO (SD): "PENSI AL DEFAULT E I 332 MLN CHE MESSINA RISCHIA DI PERDERE"

19/09/2016 - "Come capogruppo all'Ars di un partito che ha un assessore agli enti locali, come messinese, non posso fare a meno di intervenire sulla querelle divampata qualche giorno fa al Comune di Messina, tra il consigliere comunale di Forza Italia, Trischitta e il sindaco Accorinti".
Lo dice Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia Democratica all'Assemblea Regionale Siciliana, che aggiunge: " A entrambi vorrei ricordare le precarie condizioni in cui versa l'amministrazione comunale, in ritardo con consuntivi e bilanci, per questo motivo a un passo dal 'chiudere bottega'; inoltre, Messina è l'unica tra le città metropolitane a non avere

ancora ricevuto l'ok dal governo nazionale per i 332 milioni previsti dal

Masterplan per Palermo, Catania e Messina. 332 milioni che andranno a

ciascuna delle altre due città metropolitane, puntuali nella trasmissione

degli atti necessari per ottenerli. Somma che per Messina è ancora in bilico

per i soliti ritardi amministrativi. Di più, apprendo che Accorinti, nella

qualità di sindaco della città metropolitana, non ha neanche accolto il

sottosegretario De Vincenti, giunto a Messina per ascoltare le ragioni dei

sindaci della provinca messinese e dello stesso Accorinti. Trovo assurdo,

dunque - conclude Coltraro - che con quello che bolle in pentola per la

città, un sindaco e un consigliere distraggano l'attenzione su fatti di

ridottissima importanza come l'acquisto di un pacchetto di caramelle.

L'unica cosa che mi pare rilevante nell'intera vicenda, e sulla quale

ritengo la magistratura dovrebbe andare a fondo, è data dalla effettiva, o meno, condizione di istituzionalità del viaggio di Accorinti per partecipare al compleanno di Fo. A prescindere da spese e scontrini.
Fosse più presente quando occorre ( vedi con De Vincenti) sarebbe

meglio. Pensi al default alle porte e i 332 mln che Messina rischia di perdere"

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