Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

ROSARIO LIVATINO, IL CORAGGIO E IL RUOLO SVOLTO NELLA LOTTA ALLA MAFIA E AL MALCOSTUME

NELLA RICORRENZA DEL VENTISEIESIMO ANNIVERSARIO DELLA TRAGICA MORTE DEL MAGISTRATO ROSARIO LIVATINO, GLI INDIPENDENTISTI DEL CENTRO STUDI “ANDREA FINOCCHIARO APRILE” NE RICORDANO IL VALORE, IL CORAGGIO ED IL RUOLO SVOLTO IN SICILIA NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA E CONTRO IL MALCOSTUME
21/09/2016 - La mattina del 21 settembre del 1990 tre sicari dell’associazione a delinquere e mafiosa, denominata “STIDDA” (concorrente della “MAFIA UFFICIALE”) assassinarono spietatamente il giovane Magistrato Rosario Livatino che in auto si recava al Tribunale di Agrigento. Livatino si era distinto, in quegli “anni difficili”, per l’ACUME, per la professionalità, per l’efficienza, per i valori morali e per il rispetto della LEGALITA’, con i quali aveva affrontato, caso per caso, le problematiche della corruzione, delle ingerenze (e spesso dell’egemonia) della “MAFIA” nella vita pubblica, nell’amministrazione, negli “affari” di ogni genere. Non aveva fatto sconti ad alcuno, né aveva perdonato le connivenze degli “uomini di rispetto” con i rappresentanti delle Istituzioni ad ogni livello. Era troppo!
Tanto più che in quel periodo, - in Sicilia e soprattutto nelle province di Agrigento e di Caltanissetta, - non pochi di coloro che avrebbero dovuto vigilare avevano preferito “… … CHIUDERE UN OCCHIO”. Anzi: chiuderli tutti e due. Se non diventare essi stessi complici della “MAFIA”.
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Il contributo di Rosario Livatino ed il suo “Martirio” furono determinanti nella lotta per una Sicilia migliore.
E suscitarono nelle nuove generazioni di Siciliani (e … … persino negli ambienti cattolici) una grande indignazione, solidarietà, voglia di cambiamenti e … … consapevolezza.
Si capì finalmente, che la lotta contro la “MAFIA” era non solo doverosa, ma era anche la CONDIZIONE NECESSARIA per conseguire gli obiettivi della RINASCITA, della riscossa, del PROGRESSO del Popolo Siciliano.
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INSOMMA: ROSARIO LIVATINO VIVE!
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Nel ricordare l’esempio luminoso e l’eroismo del giovane Magistrato-Martire il direttivo del Centro Studi “AFA” si permette di evidenziare ancora una volta anche la esattezza dell’assioma, proprio dell’Indipendentismo Siciliano forte e puro, secondo il quale << … … La Sicilia sarà veramente libera, se si sarà prima, liberata dalla MAFIA>>.

Giuseppe Scianò

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