Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ROSARIO LIVATINO, IL CORAGGIO E IL RUOLO SVOLTO NELLA LOTTA ALLA MAFIA E AL MALCOSTUME

NELLA RICORRENZA DEL VENTISEIESIMO ANNIVERSARIO DELLA TRAGICA MORTE DEL MAGISTRATO ROSARIO LIVATINO, GLI INDIPENDENTISTI DEL CENTRO STUDI “ANDREA FINOCCHIARO APRILE” NE RICORDANO IL VALORE, IL CORAGGIO ED IL RUOLO SVOLTO IN SICILIA NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA E CONTRO IL MALCOSTUME
21/09/2016 - La mattina del 21 settembre del 1990 tre sicari dell’associazione a delinquere e mafiosa, denominata “STIDDA” (concorrente della “MAFIA UFFICIALE”) assassinarono spietatamente il giovane Magistrato Rosario Livatino che in auto si recava al Tribunale di Agrigento. Livatino si era distinto, in quegli “anni difficili”, per l’ACUME, per la professionalità, per l’efficienza, per i valori morali e per il rispetto della LEGALITA’, con i quali aveva affrontato, caso per caso, le problematiche della corruzione, delle ingerenze (e spesso dell’egemonia) della “MAFIA” nella vita pubblica, nell’amministrazione, negli “affari” di ogni genere. Non aveva fatto sconti ad alcuno, né aveva perdonato le connivenze degli “uomini di rispetto” con i rappresentanti delle Istituzioni ad ogni livello. Era troppo!
Tanto più che in quel periodo, - in Sicilia e soprattutto nelle province di Agrigento e di Caltanissetta, - non pochi di coloro che avrebbero dovuto vigilare avevano preferito “… … CHIUDERE UN OCCHIO”. Anzi: chiuderli tutti e due. Se non diventare essi stessi complici della “MAFIA”.
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Il contributo di Rosario Livatino ed il suo “Martirio” furono determinanti nella lotta per una Sicilia migliore.
E suscitarono nelle nuove generazioni di Siciliani (e … … persino negli ambienti cattolici) una grande indignazione, solidarietà, voglia di cambiamenti e … … consapevolezza.
Si capì finalmente, che la lotta contro la “MAFIA” era non solo doverosa, ma era anche la CONDIZIONE NECESSARIA per conseguire gli obiettivi della RINASCITA, della riscossa, del PROGRESSO del Popolo Siciliano.
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INSOMMA: ROSARIO LIVATINO VIVE!
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Nel ricordare l’esempio luminoso e l’eroismo del giovane Magistrato-Martire il direttivo del Centro Studi “AFA” si permette di evidenziare ancora una volta anche la esattezza dell’assioma, proprio dell’Indipendentismo Siciliano forte e puro, secondo il quale << … … La Sicilia sarà veramente libera, se si sarà prima, liberata dalla MAFIA>>.

Giuseppe Scianò

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