Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STRAGE DI VITTORIA: RIGETTATI DALLA CASSAZIONE I RICORSI BILIZZI E GAMMINO, CONFERMATA LA CONDANNA A 12 ANNI

Si conclude così definitivamente il terzo processo a carico dei responsabili della strage di Vittoria. All'udienza presenti per le parti civili l'avv. Enrico Schembari per il comune di Vittoria, l'avv. Daniele Drago per i parenti delle vittima Motta, e l’avv. Nicosia in rappresentanza di 14 parti civili
Vittoria (Rg), 24/09/2016 - Ieri la V sezione della corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di Bilizzi Carmelo e Gammino Gianluca, confermando la condanna a 12 anni ciascuno, emessa l'anno scorso dalla corte di Assise di Appello di Catania. Si conclude così definitivamente il terzo processo a carico dei responsabili della strage di Vittoria. All'udienza eravamo presenti per le parti civili l'avv. Enrico Schembari per il comune di Vittoria, l'avv. Daniele Drago per i parenti delle vittima Motta, e il sottoscritto in rappresentanza di 14 parti civili dei familiari di Ottone, Salerno e Nobile.

Era importante, e su questo ho insistito nella difesa depositata con comparsa scritta conclusionale in Cassazione, che i concessi benefici della legge sui pentiti non vanificassero il senso della pena nei confronti di efferati assassini che erano già stati condannati alla mite pena di 12 anni e volevano che tale condanna venisse ulteriormente ridotta a 7. Avrei ritenuto un vero insulto alle vittime questa ulteriore riduzione di pena e quindi considero positivo che la Cassazione abbia rigettato le loro richieste ed abbia confermato almeno la pena a 12 anni di carcere. Queste ultime due condanne, ripeto troppo miti per due pluriomicida anche se collaboranti - e molto ci sarebbe da riflettere sull'eccesso di premialità di cui a volte godono per la legge sui pentiti - si aggiungono a quelle per ergastolo gia comminate nei precedenti processi ai vari Piscopo, Mangione, La Rocca, Emanuello.



Commenti