Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORMAZIONE PROFESSIONALE: "UN DRAMMA SOCIALE CHE COLPISCE LA PROVINCIA DI MESSINA"

Formazione professionale : Germanà, un piano che non garantisce i lavoratori
Palermo, 08.10.2016 - "Un dramma sociale quello che si è consumato con la pubblicazione dell'avviso 8/2016, che colpisce soprattutto la provincia di Messina", così il deputato regionale di Area Popolare- Ncd, onorevole Nino Germanà. "Da deputato e, prima di tutto, da padre di famiglia, non posso non esprimere la mia solidarietà alle famiglie che vengono investite dalle conseguenze di questa azione. Sento l'esigenza di esprimere ai lavoratori la mia solidarietà, un problema serio che riguarda la Sicilia e i siciliani tutti, direttamente e indirettamente. A poche ore dalla pubblicazione dell'avviso", prosegue il parlamentare, "chi come me riveste un ruolo istituzionale, non può esimersi dallo scendere in campo per difendere i diritti di migliaia di lavoratori, che rimarranno inevitabilmente privi di qualsiasi forma di sostentamento al reddito.

Invito pertanto l'assessore Marziano a voler rivedere il piano dell'offerta formativa in Sicilia, ricordando doverosamente a questo governo, che oggi i nuovi enti aggiudicatari di avviso, non hanno giuridicamente nessun obbligo di assumere personale proveniente dall'albo. Si tratta di un obbligo che incombe sull'amministrazione regionale che dimostra di disattendere ed ignorare i principi fissati dalla legge 24. Legge, che ricordo a questo governo, non è ancora stata abrogata e che pone un obbligo ben preciso, l'obbligo di salvaguardia dei livelli occupazionali. È doveroso pertanto un intervento immediato della politica, che non può oggi non prendere atto di un evidente e clamoroso fallimento", conclude Germanà.

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