Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

AEROPORTO DELLO STRETTO: ALITALIA E IL DECLINO INARRESTABILE, MESSINA SEMPRE PIÙ ISOLATA"

"È preoccupante l'abbandono dell'aeroporto di Reggio da parte di Alitalia, segnale del declino inarrestabile dello scalo. Messina sempre più isolata"

Messina, 01/11/2016 - Non può non destare preoccupazione la notizia appresa da fonti giornalistiche riguardo il possibile abbandono dello scalo reggino da parte di Alitalia. Ulteriore segnale del declino inarrestabile di quello che sarebbe dovuto essere l'aeroporto dell'area metropolitana dello stretto, fatto che rischia di aggravare ulteriormente l'isolamento del nostro territorio. Ma non è una notizia che sorprende: negli ultimi anni, infatti, l'aeroporto dello stretto è stato sempre più depotenziato, con la colpevole acquiescenza della classe politica messinese, a vantaggio degli scali di Lamezia e Catania. Quella stessa classe politica che discetta di "Area metropolitana" senza considerare che la costruzione dell'Area Metropolitana dello Stretto parte innanzitutto dalla progettualità di un sistema integrato delle vie di comunicazione che non può non prevedere, al suo interno, uno scalo aereo.

Riteniamo che sia assolutamente necessaria, a questo punto, una mobilitazione delle amministrazioni e della deputazione dell'area dello stretto, per scongiurare l'abbandono di Alitalia. Nel contempo crediamo non più rinviabile una riflessione approfondita sul sistema aeroportuale del territorio, sgombrando il campo da ipotesi velleitarie e futuribili di altri aeroporti nella nostra provincia, per concentrare tutti gli sforzi sull'unica realtà già presente e suscettibile di ampi margini di sviluppo.
Il nuovo concessionario, dopo il fallimento della Sogas, dovrà porre in essere tutte le condizioni perché lo scalo reggino possa diventare attrattivo per i vettori aerei, creando i fattori di economicità e le opzioni logistiche che si sono verificate in altre realtà territoriali, risultate poi vincenti.

E la politica messinese dovrà operare perché si implementi un sistema efficace di collegamento tra Messina e l'aeroporto, condizione necessaria per rendere realmente "messinese" l'aeroporto dello Stretto, e per contribuire al rilancio dello stesso.

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