Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATO ME 2 BOCCIATO BILANCIO 2010, I COMUNI POTREBBERO ESSERE CHIAMATI A RIPIANARNE I DEBITI

L’assemblea dei sindaci ha bocciato il bilancio 2010 dell’Ato 2 Barcellona PG ed è probabile la cancellazione dal registro delle imprese
11/11/2016 - Il Movimento per il Cambiamento di Torregrotta: “A parte lo spettro che i Comuni potrebbero essere chiamati a ripianarne i debiti, c’è il problema che i vari creditori dell’Ato tipo Multiecoplast/Gesenu/Dusty che hanno svolto servizi per i Comuni ed ancora debbono essere pagati tentano di rivalersi sui Comuni per le somme che questi dovrebbero ancora versare all’Ato. Anche di recente, infatti, il Comune di Torregrotta a seguito del pignoramento attivato da Multiecoplast ha dato un incarico legale all’avv.Giulia Carrara, già candidata Sindaco alle ultime elezioni, ritiratasi all’ultima ora. In questo caso si tratta di oltre seicentomila euro. Ma ci sono altri creditori dell’Ato sul piede di guerra.

Problematiche gravi e complesse, che riguardano tutti i Comuni del comprensorio e che i cittadini hanno il diritto di conoscere. Perciò è ormai tempo che ognuno, fatti i conti con i bilanci di casa sua, decida, di concerto con gli altri Comuni, possibilmente chiamando in causa la Regione, cosa si vuole fare in futuro perché ci sono ancora da approvare i bilanci 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 ed è indispensabile approfondire la problematica e decidere una strategia per tempo.
Torregrotta che ha la fortuna di avvalersi di un esperto qualificato nella persona di Santi Gangemi già amministratore delegato, e poi liquidatore della società ATO ME2, dovrà attivare questa risorsa nell’interesse di tutti senza prendere altro tempo”.

Il Movimento per il Cambiamento di Torregrotta

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