“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

DIPENDENTE AGGREDITO, FISASCAT CISL DENUNCIA GRAVI IRREGOLARITÀ NELLA PROCEDURA DI SOLIDARIETÀ

Comin e La Via Lattea, Fisascat Cisl denuncia gravi irregolarità nella procedura di solidarietà. Dipendente iscritto al sindacato aggredito in azienda, per lui prognosi di sei giorni!
Messina, 28 novembre 2016 - Alcuni lavoratori iscritti alla Fiascat Cisl con l’assistenza legale dell’avvocato Lidia Dimasi hanno denunciato all’Ispettorato del Lavoro, all’Inps ed alla Magistratura del Lavoro le società “Comin” e “La Via Lattea”, il noto gruppo appartenente alla famiglia Interdonato esercente l’attività di vendita di elettrodomestici e prodotti elettronici ed informatici.
«I lavoratori – sottolinea il Segretario Generale del sindacato Salvatore D’Agostino – da gennaio 2015 a settembre 2016 sono stati sottoposti a contratti di solidarietà ma di fatto hanno continuato a osservare il normale orario di lavoro mentre il gruppo apriva nuovi punti vendita e ristrutturava quelli esistenti». L’esposto riguarda anche recuperi di straordinari, ferie e contributi omessi in un contesto, tra l’altro, di comportamenti vessatori e mobbizzanti, come più volte denunciato da alcuni dipendenti coraggiosi presi di mira dalla proprietà e da altri colleghi. Uno di loro, addirittura, è stato di recente aggredito all’interno dell’azienda e medicato al pronto soccorso con una prognosi di sei giorni, immediata la denuncia.

La Via Lattea, giova ricordarlo, è già stata condannata dal Giudice del Lavoro per un licenziamento considerato ritorsivo (con l’obbligo di reintegrare il lavoratore) e per trasferimenti punitivi riservando una particolare “attenzione” a quei dipendenti che hanno osato iscriversi al sindacato per reclamare i propri diritti.



Commenti