Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINAMBIENTE, FIT CISL: "SI CERCHINO I RESPONSABILI DELLO SCEMPIO"

25 novembre 2016 - La Fit Cisl apprende con amarezza e rassegnazione la decisione del giudice in merito al rigetto della ulteriore istanza di opposizione al maxi pignoramento effettuato dall'agenzia delle entrate nei confronti di Messinambiente. E' ormai un percorso obbligato quello del giudice di trasferire il fascicolo alla cancelleria fallimentare per la dichiarazione dello stato di insolvenza e quindi del fallimento della società. "Purtroppo tutto ciò era già paventato da anni, ma in modo particolare dalla scorsa estate - evidenziano i segretari provinciali Manuela Mistretta, Letterio D'Amico e Rosaria Perrone - da quando è stato notificato il pesante fardello alla Messinambiente. La scelMessina, a giustissima e legittima della società di ricorrere con tutti i mezzi all'istituto delle opposizioni, era un suo diritto ed e' stato esercitato. Ma purtroppo, e così come si immaginava, è servita solo ad allontanare l'ombra del fallimento e a null'altro.

Ma il Comune di Messina cosa ha fatto? Che iniziative concrete ha assunto per evitare ciò che oggi è accaduto? Questo sindacato, oggi più che mai, a tutela di tutti i lavoratori, chiederà l'immediata attivazione di un tavolo tecnico di crisi con tutti gli Enti e gli Organi preposti al fine di individuare definitivamente le soluzioni per questa nuova ed improcrastinabile crisi e di scongiurare il nascere di una nuova e fatale emergenza. Ci si augura una fattiva collaborazione, e soprattutto un fattivo impegno da parte del Comune di Messina, affinché trovi una soluzione definitiva alla problematica. Occorre comunque fare chiarezza e stabilire una volta per tutte le responsabilità di tale scempio"




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