Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL MEZZOGIORNO NON FA PIÙ 'CASSA' MA COESIONE TERRITORIALE

La Cassa per il Mezzogiorno è superata, le nuove misure per il Sud sono di politica economica e di respiro nazionale, che si integrano con le politiche di investimento pubblico e industriali. Il mio ministero è Coesione territoriale e Mezzogiorno: e la coesione riguarda il Paese intero.

14/12/2016 - Entro il 2017 “spendere 2,4 miliardi relativi ai 15 Patti territoriali per il Sud. Si avviano così interventi che nel complesso, su scala pluriennale, valgono 7 miliardi”, così in un’intervista al Sole 24 ore il neo-ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. “Grazie al governo Renzi, abbiamo impostato una nuova politica meridionalista, quella del Masterplan e dei Patti per il Sud. Direi con un certo successo, visto che anche al Nord li reclamano. La cifra della nuova politica meridionalista è: la programmazione non si cala dall'alto, parte invece dalle priorità definite con le comunità locali, individuale risorse egli strumenti, chiarisce le responsabilità.”
“Ad oggi sono state già lanciate procedure attuative comprensive dei bandi di gara pari al 30% dei 53 miliardi di fondi strutturali e in qualche caso anche con prime spese effettuate: abbiamo bisogno di consolidare e rafforzare la ripresa del Mezzogiorno per i suoi cittadini, per i suoi giovani.

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