CANONE IDRICO: PAGARE MA SOLO IL GIUSTO E SE NON GIÀ PRESCRITTO

In questo periodo i gestori del servizio idrico hanno inviato agli utenti richieste di pagamento per somme spesso già prescritte. Ma vediamo meglio di capire qual è il termine di prescrizione e da quando comincia a decorrere?

Messina, 04/01/2017 - Capita spesso che a fine anno il Gestore del servizio idrico invii all’Utente una richiesta di pagamento fatture per il servizio idrico. Intanto cominciamo a col dire che il canone e l’eccedenza non sono tasse. La richiesta di pagamento, anche se avanzata da un Ente pubblico, il Comune per esempio, non ha natura tributaria. La Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 8522/02, affermava che, in base al d.lgs. 258/2000, a partire dal 3 ottobre 2000, il canone ha perso la natura tributaria e assume valore di corrispettivo. Per tale ragione, l’Utente dovrà rivolgersi al Giudice ordinario e non a quello tributario.

Prescrizione
La prescrizione è un istituto che ha lo scopo di fornire certezza ai rapporti. In altri termini, se un diritto non viene esercitato per un tempo determinato si estingue. Potrebbe capitare, per esempio, che l’Utente abbia già pagato la fattura e dopo qualche anno ha smarrito o gettato la ricevuta. La legge non impone all’Utente di conservare la prova del pagamento per un tempo superiore al termine di prescrizione. Il titolare del diritto, nel nostro caso il Gestore del servizio idrico, per non incorrere nella prescrizione dovrà richiedere il pagamento entro di 5 anni. Ma vediamo come si contano i 5 anni.

Cominciamo col dire che i termini di prescrizione non si calcolano ad anni, ma seguendo il calendario comune. Contrariamente a quanto si possa pensare, non basta che il Gestore invii la richiesta di pagamento entro il quinto anno successivo a quello a cui la richiesta si riferisce. Se per esempio la fattura è relativa all’anno 2011, una richiesta di pagamento inviata nell’anno 2016 potrebbe essere tardiva e il diritto del Gestore ormai prescritto. La legge, infatti, stabilisce come si calcolano e come decorrono i termini di prescrizione.

Il termine di cinque anni comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere.
Così, se la lettura del contatore idrico è avvenuta, per esempio, il giorno 5 del mese di gennaio 2011, allora la prescrizione si maturerà il giorno 5 gennaio 2016. Una richiesta inviata, ad esempio, nel mese di dicembre 2016, dunque, potrebbe essere tardiva.

Se non si conosce il giorno in cui è avvenuta la lettura?
Nelle richieste di pagamento il Gestore deve indicare la data in cui è avvenuta la lettura. Se questa indicazione dovesse mancare, l’Utente può inoltrare una richiesta e conoscere i dati relativi alla sua fornitura idrica. La legge impone ai gestori un obbligo di trasparenza e un dovere di rendere le informazioni.
Dopo che l’Utente viene a informato della data di lettura può sapere se il suo debito si è prescritto.

L’Associazione Consumatori Omnia è impegnata nel settore della fornitura idrica e offre supporto agli Utenti.

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