DROGHE LEGGERE E ORLANDO: “DILETTANTI DELLA CRIMINOLOGIA, L'ESPRESSIONE DI PAOLO BORSELLINO”

Il sindaco, nei giorni scorsi, ha scritto ai presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, per chiedere la legalizzazione della produzione e distribuzione delle cosiddette droghe leggere, forte della dichiarazione di principio votata all'unanimità da tutto il Consiglio comunale.

Palermo, 21/02/2017 - In questo modo, a sentir loro, si andrebbero a colpire  "gli interessi della criminalità organizzata“. « 'Dilettanti della criminologia', fu questa l'espressione utilizzata da Paolo Borsellino per apostrofare chi associava simili finalità alla legalizzazione», commenta Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova Palermo. «Più recentemente, anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha ribadito che la liberalizzazione non colpirebbe in alcun modo le attività illecite della criminalità organizzata - che ricava dal traffico delle droghe leggere un profitto insignificante rispetto a quello ottenuto con cocaina ed eroina - ma, viceversa, le incentiverebbe, fornendo ai boss, per via dei costi di produzione notevolmente più competitivi, la possibilità di offrire un prodotto a costo più basso rispetto a quello del mercato legale, di qualità scadente, quindi più pericoloso, e rivolto ai minorenni, principali consumatori di hashish e marijuana, i quali non avrebbero comunque accesso al mercato legale a causa dell'età».

«Inoltre - prosegue l'esponente di FN - anche se non tutti i consumatori di erba lo diventano di altre droghe, tutti i tossicomani hanno iniziato con sostanze più leggere che, del resto, provocano danni cerebrali e disturbi del comportamento acclarati da tempo».
«Qualunque sia l'opinione di Orlando, Saviano o di chiunque altro, permettere la legalizzazione delle droghe leggere significa dare il definitivo colpo di grazia non alle mafie, ma alla gioventù italiana, annebbiandone la mente per renderla totalmente innocua e manovrabile sotto ogni aspetto».
«Siamo abituati da tempo ai deliri sclerotici di Orlando - conclude Ursino - ma che ad essi si associ l'intero consiglio comunale è un'ulteriore riprova che fra destra e sinistra non esistono sostanziali differenze».


Commenti