Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SFIDUCIA AD ACCORINTI, LE ACLI: “ESAURITA OGNI FUNZIONE POSITIVA DELLA GIUNTA COMUNALE ATTUALE”

Le ACLI Messinesi attraverso il loro Presidente Provinciale, Antonio Gallo, si esprimono sulla questione della sfiducia al Sindaco Accorinti.
Messina, 14 febbraio 2017 - Le ACLI ritengono esaurita ogni funzione positiva della giunta comunale attuale. L’Amministrazione in carica nasce dal connubio, al ballottaggio del 2013, tra le aree più conservatrici del mondo politico messinese, le aree che rappresentano politicamente la rabbia e la ripicca e l’integralismo fideistico tipico dei gruppi che hanno sostenuto fin dall’inizio l’attuale primo cittadino. Non vale la pena ricordare le inadempienze o i fallimenti amministrativi perché già sottolineati autorevolmente da altri, quanto evidenziare il richiamo al dialogo, affermato platealmente, ma negato nei fatti a causa di una cultura politica caratterizzata dal plebiscitarismo e quindi sostanzialmente antidemocratica.

Il dialogo, che è nella più autorevole cultura politica di alcuni grandi del nostro tempo ( Moro, Berlinguer, Pertini etc.), significa avere la capacità di individuare piattaforme programmatiche e politiche con le forze più affini e con i grandi soggetti popolari, non già proporre peraltro inciuci indistinti che mettano insieme destre e sinistre che rappresentano modi di vedere contrapposti anche programmaticamente. L’auspicio è quindi che il Consiglio Comunale ascolti la società civile e provi a recuperare una legittimità perduta, sfiduciando senza riserve un’esperienza amministrativa di cui diamo un giudizio fortemente negativo.

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