Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BIOETICA, SCILIPOTI ISGRO’ SU UTERO MASCHILE: “DA SCIENZIATI AMERICANI ATTACCO ALLA MORALE SU CUI SI FONDA L’OCCIDENTE”

Roma, 10 marzo 2017 - “Sconvolgono le dichiarazioni diffuse oggi dalla stampa online sulla possibilità scientifica di portare a termine una gravidanza nell’addome di un uomo invece che nell’utero di una madre. Si tratta di un attacco alla morale cristiana su cui si fonda l’Occidente e attacco pretestuoso alla decenza umana.”
Commenta così il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò (Forza Italia) la notizia riportata dal sito Yahoo e diffusa dalle testate online sulle dichiarazioni di Karine Chung, direttrice del programma di conservazione della fertilità presso la University of Southern California's Keck School of Medicine la quale sostiene l’ipotesi scientifica di poter far partorire da qui a breve anche gli uomini.

“Nell’articolo è spiegato come si dovrebbe intervenire clinicamente per impiantare un utero nell’addome di un uomo. Oltre all’uso distorto dell’istituto medico del trapianto che pone in essere uno strumento utile ed eticamente alto per salvare delle vite, questi scienziati hanno perso di vista il fine nobile della medicina, quello appunto di aiutare la vita, non di mortificarla con innesti ibridi che ripudiano ogni forma di decenza umana. Saremo garanti e custodi dell’ordine morale cristiano su cui si fonda l’Occidente, questa grande fetta di mondo dove i valori convivono all’insegna della fratellanza e della famiglia. Ritengo oltraggioso e fuorviante il tentativo di certi scienziati di invertire il delicato equilibrio morale della vita, solo per accontentare le folli pretese di una minoranza preda del delirio e dell’onnipotenza anodina del malcostume.”

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