“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BIOETICA, SCILIPOTI ISGRO’ SU UTERO MASCHILE: “DA SCIENZIATI AMERICANI ATTACCO ALLA MORALE SU CUI SI FONDA L’OCCIDENTE”

Roma, 10 marzo 2017 - “Sconvolgono le dichiarazioni diffuse oggi dalla stampa online sulla possibilità scientifica di portare a termine una gravidanza nell’addome di un uomo invece che nell’utero di una madre. Si tratta di un attacco alla morale cristiana su cui si fonda l’Occidente e attacco pretestuoso alla decenza umana.”
Commenta così il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò (Forza Italia) la notizia riportata dal sito Yahoo e diffusa dalle testate online sulle dichiarazioni di Karine Chung, direttrice del programma di conservazione della fertilità presso la University of Southern California's Keck School of Medicine la quale sostiene l’ipotesi scientifica di poter far partorire da qui a breve anche gli uomini.

“Nell’articolo è spiegato come si dovrebbe intervenire clinicamente per impiantare un utero nell’addome di un uomo. Oltre all’uso distorto dell’istituto medico del trapianto che pone in essere uno strumento utile ed eticamente alto per salvare delle vite, questi scienziati hanno perso di vista il fine nobile della medicina, quello appunto di aiutare la vita, non di mortificarla con innesti ibridi che ripudiano ogni forma di decenza umana. Saremo garanti e custodi dell’ordine morale cristiano su cui si fonda l’Occidente, questa grande fetta di mondo dove i valori convivono all’insegna della fratellanza e della famiglia. Ritengo oltraggioso e fuorviante il tentativo di certi scienziati di invertire il delicato equilibrio morale della vita, solo per accontentare le folli pretese di una minoranza preda del delirio e dell’onnipotenza anodina del malcostume.”

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