Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

MILAZZO: FINALMENTE CHIAREZZA SULLE CONTINUE EMISSIONI ODORIGENE

Abbiamo ottenuto finalmente chiarezza sulle continue emissioni odorigene che investono la Città di Milazzo.

Milazzo (Me), 22/03/2017 – L’ADASC, da sempre in prima linea contro questa annoso problema, accoglie con soddisfazione la relazione redatta dall’ARPA - Struttura Territoriale di Messina, nella quale si precisa la presenza in atmosfera di idrocarburi non metanici (NMHC) in concomitanza con i fastidi segnalati. Ogni qualvolta abbiamo percepito odori o ci sono stati segnalati, abbiamo tempestivamente comunicato l’evento a tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali, deputate alla difesa della salute pubblica e dell’ambiente. Già dal 2009, la stessa struttura di Arpa Sicilia, indicava in un report che gli idrocarburi non metanici erano riconducibili alle attività svolte dalla Raffineria ed erano un indice da attenzionare, sia in relazione alla molestia olfattiva sia, soprattutto per gli effetti sulla salute pubblica. Quindi il mistero è svanito e si conosce con dati ufficiali la provenienza delle emissioni odorigene.

Condividiamo altresì la posizione assunta dall’Arpa all’interno del tavolo tecnico AERCA di dimezzare le soglie di preallarme, allarme ed emergenza per gli idrocarburi non metanici oltre ad implementare il sistema di monitoraggio ambientale con l’istallazione di 4 stazioni nei punti più critici.
Non va sottaciuto che l’organizzazione Mondiale della Sanità, ha raccomandato per l’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale della Valle del Mela, in seguito all’indagine epidemiologica sulla salute respiratoria dei bambini il contenimento delle emissioni anche al di sotto dei limiti di legge. Si legge infatti che trattandosi di un’area ad elevato rischio di crisi industriale, il contenimento delle emissioni andrebbe quantificato con una riduzione di almeno il 50% rispetto ai limiti di legge, anche al fine di evitare l’effetto sommatorio dovuto ai tanti punti di emissione appartenenti alle diverse attività produttive nel territorio.

Ad oggi notiamo però ancora una situazione di stallo a livello regionale e nazionale. Basti pensare che dal 2002 il nostro territorio attende un piano di risanamento ambientale. Una situazione a dir poco paradossale.
Dell’ulteriore conferma avuta oggi da Arpa l’associazione ADASC informerà tutte le istituzioni e chiederà un urgente intervento a tutela della salute dei cittadini che sono costretti a convivere con un inquinamento anche di matrice industriale con potenziali ricadute negative sulla salute pubblica.


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