Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STALKER A MESSINA. APPOSTAMENTI, AGGRESSIONI, MINACCE E CONTINUE TELEFONATE: ARRESTATO

I Carabinieri della Stazione di Camaro Superiore hanno tratto in arresto per il reato di atti persecutori, C.C., 55enne originario del capoluogo peloritano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura che ha coordinato e diretto le indagini

MESSINA, 23 marzo 2017 - Dopo anni tormentati di matrimonio, la vittima aveva trovato, cinque anni fa, il coraggio di chiedere e ottenere la separazione da quel marito le cui vessazioni l’avevano portata a vivere segregata nella sua stanza per la paura: la donna si rinchiudeva in quelle quattro pareti anche per mangiare. L’uomo non ha mai accettato la fine della loro relazione e non le ha mai dato tregua, tempestandola di telefonate e utilizzando i figli per conoscere gli spostamenti dell’ex moglie. L’ultimo episodio particolarmente violento risale alla tarda serata dell’8 febbraio: la vittima era stata contattata dal figlio che la metteva in guardia sul fatto che il padre, non avendo visto la sua macchina sotto casa, si era appostato poco distante dal palazzo dove dimorava in attesa che lei rientrasse.

Accompagnata dalla nuora, aveva raggiunto la via di casa ma, avvedendosi dell’effettiva presenza dell’ex coniuge, aveva chiesto alla fidanzata del figlio di non fermarsi e di proseguire verso casa di conoscenti. L’uomo a quel punto ingranava la marcia e, dopo essersi accostato al veicolo della vittima, l’aveva costretta a fermarsi , bloccandole la strada. Sceso dal mezzo come una furia aveva provato ad aprire le portiere dell’auto con a bordo la sua ex e, trovando le sicure abbassate, aveva sferrato un pugno così forte da infrangere il finestrino in modo da poter afferrare la donna al collo e colpirla violentemente al volto fino a farle uscire sangue dal naso. Solo dopo averla pesantemente insultata l’uomo decideva di andarsene.

La violenza inaudita di questa aggressione ha aperto gli occhi alla donna e l’ha finalmente convinta a rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Camaro che hanno attivato la task force del Comando provinciale contro i reati di violenza di genere.
Dalla ricostruzione dei Carabinieri di Camaro è emerso come l’uomo non fosse mai uscito dalla vita della sua ex: telefonate e insulti sui social network, aggressioni, continui appostamenti e minacce. I figli della vittima più volte avevano trovato il padre appostato sotto casa della madre . L’uomo le aveva fatto terra bruciata anche tra i suoi conoscenti: la donna aveva visto le amiche allontanarsi spaventate dal suo ex marito. Gli uomini dell’Arma hanno ricostruito gli ultimi mesi che hanno visto un crescendo di atti persecutori posti in essere nei confronti dell’amata e dei suoi conoscenti, tali da ingenerare un perdurante stato d’ansia che ha portato la vittima a cambiare abitudini di vita e a guardarsi sempre alle spalle. Vista la gravità della situazione il sostituto procuratore Marco Accolla chiedeva ed otteneva l’ordinanza di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari per il persecutore.

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