TOTÒ CUFFARO È TORNATO, È LUI IL VERO IDEATORE DELLA CANDIDATURA DI FABRIZIO FERRANDELLI?

Reportage Rainews "I vespri siciliani": viaggio nella Sicilia verso le elezioni amministrative Sicilia come laboratorio politico dell’Italia? Il reportage è di Giorgio Santelli, pubblicato il 23 marzo 2017 sul sito di Rainews

24/03/2017 - "Tra poco, in Sicilia, si tornerà al voto. Prima per il Comune di Palermo e poi per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana. La sinistra è divisa, in parte paga la scissione nazionale con qualche dirigente del partito che esce e va con Articolo 1- Movimento Democratici e Progressisti. E’ Davide Zoggia che, come 5 anni fa per le regionali a nome del Pd, oggi cura l’organizzazione del nuovo movimento degli scissionisti. Tra chi ha lasciato il Partito Democratico c’è anche Mariella Maggio".

"Ma c’è tanto Pd in queste elezioni. Il Pd di chi se ne è andato, e non sono solo gli scissionisti. C’è anche Fabrizio Ferrandelli. Lui, nelle comunali di Palermo di 5 anni fa, usci vittorioso dalle primarie del Partito Democratico. Era sostenuto da Beppe Lumia, Rosario Crocetta, Salvatore Cardinale, Sonia Alfano, Antonello Cracolici. Anche se formalmente era il candidato di Italia dei Valori vinse contro Rita Borsellino per poco più di 150 voti. Leoluca Orlando, che sosteneva la sorella del magistrato, non accettò quel voto che prevedeva un accordo con l’MPA di Raffaele Lombardo. Si candido lui, in modo indipendente, e vinse il Comune di Palermo. Vinse proprio contro Fabrizio Ferrandelli".

"Ma a far politica è tornato anche Salvatore Cuffaro detto Totò. Lui è stato presidente della Regione dal 2001 al 2008, Senatore della repubblica, condannato a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Ha scontato la sua pena ed è tornato in libertà a dicembre del 2015. Dicono che sia lui il vero ideatore della candidatura di Fabrizio Ferrandelli. Di certo c’è che scontata la pena è tornato in Sicilia e ha conservato un grande appello tra la gente. Dicono che è un eroe. Per aver sopportato la pena, per il suo ruolo attivo nel sociale, perché si è iscritto ai radicali, perché aiuta i figli dei detenuti. E’ interdetto dai pubblici uffici ma il suo ruolo, in Sicilia, è ancora politicamente influente nel centrodestra".

Giorgio Santelli, sul sito di Rainews del 23 marzo 2017

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