Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VOUCHER, ASSINDATCOLF: NEL SETTORE DOMESTICO PROBLEMA VERO NON È ‘LAVORETTO’

MESSINA, 06/04/2017 - “No ai dibattiti ideologici: nel settore domestico il problema del lavoro occasionale è residuale. Quello che dovrebbe essere affrontato con misure strutturali è invece il lavoro nero, con un milione di irregolari che ogni giorno sono impiegati non certo per svolgere ‘lavoretti’ ma in modo continuativo e subordinato”. È quanto dichiara Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, componente Fidaldo, aderente Confedilizia.

“Per questo – prosegue l’Associazione – ribadiamo il nostro appello al Governo e al ministro Poletti affinché vengano impegnate già nel Documento di Economia e Finanza e nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie per introdurre la totale deduzione del costo del lavoro domestico. Un’agevolazione fiscale che potrebbe essere raggiunta anche in modo graduale ma che attiverebbe un circuito virtuoso: darebbe ossigeno alle famiglie facendole risparmiare, potrebbe generare nuovi posti di lavoro e farebbe emergere molti di quei lavoratori che oggi sono in nero e che lo erano anche prima che venisse abolita la disciplina dei voucher. Per questo, rispondendo alle dichiarazioni del ministro Poletti, siamo disponibili fin da ora ad avviare un confronto con il Governo sul tema del lavoro domestico”.

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