Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PARCO DEI PELORITANI, IN DISCUSSIONE ALL'ARS "ENNESIMO CARROZZONE POLITICO"


L'invito dell'Onorevole Nino Germanà all'incontro che si terrà domenica p.v. al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, per discutere di Parco dei Peloritani, la cui istituzione è attualmente in discussione all'Ars e vede la contrarietà di alcune categorie sociali e professionali. Proprio per far sentire la voce di chi si oppone a questo "ennesimo carrozzone politico", afferma Germanà, il parlamentare ha voluto organizzare questo momento di confronto e di dibattito; "per far sentire la nostra voce".

Messina, 1 giugno 2017 - "Un momento di confronto e di condivisione democratica per opporci a chi vorrebbe imporre delle scelte che chi vive pienamente il territorio può comprendere che risvolti negativi rischi di avere", così il deputato regionale di AP, on. Nino Germanà che, per la mattinata di domenica p.v. ha organizzato un forum per discutere di Parco dei Peloritani.  "Il mio NO a questa iniziativa è vecchio come l'origine della proposta: l'idea che debba nascere un ennesimo carrozzone politico non riesco a tollerarla,piuttosto si pensi a migliorare lo stato di salute di quei parchi e delle aree protette già esistenti, spesso in stato di abbandono. Tanto più che le ricadute sul territorio, lungi dall'essere positive, rischiano di peggiorare una situazione già complicata, per la salute delle nostre aree forestali. Lo si chieda agli operatori turistici, agli artigiani, ai cacciatori, agli imprenditori agricoli, a tutte quelle componenti professionali e sociali che sanno di cosa parliamo e si oppongono alla nascita del Parco dei Peloritani.

Proprio a queste categorie penso si debba dar voce e per questo ho voluto organizzare un dibattito sull'argomento, un momento per dire il nostro No al parco dei Peloritani". L'incontro si terrà a partire dalle 10.00 di domenica prossima (4 giugno) nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

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