Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA GUARDIA CORNICE DELLA “TREBBIATURA” A GIOIOSA MAREA

Gioiosa Marea (ME), 29/07/2017 - Il suggestivo scenario di Gioiosa Guardia farà da cornice alla settima edizione della “Trebbiatura” a Gioiosa Marea (ME). Dopo la raccolta del grano, avvenuta lo scorso 9 luglio con la Festa della mietitura, i covoni sono pronti per essere trasformati in dorati chicchi di grano. La separazione dei semi dalle spighe avverrà con un’antica trebbia risalente alla prima metà del 1900: la macchina, storicamente appartenuta alla famiglia Frandanisa di Gioiosa Marea, dopo 40 anni è ritornata a vivere grazie alla famiglia Fonti, che dopo averla acquistata e restaurata l’ha da un paio di anni rimessa in funzione.
La trebbia, una Tembien della Società Italo Svizzera Macchine Agricole, veniva utilizzata in modo itinerante nelle contrade gioiosane, fino ai primi anni '70, punto di riferimento per gli agricoltori delle zone limitrofe che trasportavano nelle aie il grano mietuto in fasci, per riportare a casa i sacchi pieni di chicchi pronti per andare al mulino. La manifestazione, che conclude il ciclo 2017 del progetto I Sentieri del Grano, non è solo una rievocazione storica.
Da qualche anno, infatti, coinvolge nuovamente le borgate ai piedi del monte di Guardia che hanno ripreso la coltivazione del grano sottraendo così i terreni all’incuria e all’abbandono. Un momento, dunque, di cooperazione e condivisione di energie, ricordi, saperi e valori per far rivivere le antiche tradizioni rurali delle contrade e offrire ai visitatori la possibilità di partecipare attivamente alle varie fasi della lavorazione del grano. L’appuntamento è per domenica 30 luglio, a partire dalle 17.00. Dopo la dimostrazione si farà festa fino al tramonto degustando i prodotti del territorio. A margine della festa sarà possibile esplorare i dintorni con passeggiate tra i sentieri naturalistici, e godere dei magnifici panorami del Monte Meliuso.

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