PATTI: BRUCIANO LE CONTRADE E TORNA ALLA MEMORIA LO SCEMPIO DEL FALCO

30/06/2017 - Patti avvolta dalle fiamme nelle campagne e nelle aree industriale e agrituristica. Le contrade Madoro, Scarpiglia, Maddalena, Moreri, Belfiore e Sisa sono state per lunghe ore teatro di incendi imponenti che hanno ricordato quel tragico 22 agosto del 2007, quando un incendio aggredì il Rifugio del Falco provocando la morte di 6 persone. Il fuoco avvolse la collina dove si trovava l’agriturismo “Il Rifugio del Falco” mettendo in fuga dipendenti e decine di clienti nell'ora di pranzo.
In quel tragico incendio persero la vita sei persone: Caterina Tina Scaffidi e Giuseppe Buonpensiero, cameriera e cuoco del locale; Lucia Natoli, Barberina Maffolini, Costantino Cucinotta e il fratello Matteo, ospiti del locale.
Ora si ripete quel rituale macabro che, per fortuna, stavolta non ha mietuto vittime ma ha aggredito e martoriato campagne e bestie negli ovili e nelle stalle, bruciato alberi e case, officine, capannoni industriale e perfino il distributore di carburante e metano che si trova alla base della vallata.

Su Patti si accendono così nuovamente le telecamere delle tv nazionali e i cronisti dei maggiori quotidiani accorrono per raccontare l'ennesima orgia criminale dei piromani che quasi certamente sono i veri artefici del disastroso incendio. Evacuati gli anziani all'interno della Residenza Sanitaria Assistita di contrada Case Nuove Russo che stava per essere raggiunta dal fuoco, alimentato dal forte vento di scirocco. Le contrade Scarpiglia, Moreri, Belfiore, Maddalena e Sisa sono state avvolte dalle fiamme comprese le strutture agrituristiche di quell'area pattese.

Crocetta:"L'indignazione dei siciliani per l'incendio di Patti, la nostra solidarietà ai cittadini".

Palermo, 30 giu. "Come non potere rimanere indignati, esterrefatti, sconvolti, di fronte all'enorme incendio appiccato a Patti, dove diverse attività produttive rischiano di chiudere e diversi cittadini di rimanere senza abitazioni.
Non esistono parole per descrivere tale orrore praticato coi metodi di sempre:
approfittare del vento di scirocco, nel tentativo di far passare atti spesso dolosi, come autocombustioni. La Sicilia delle autocombustioni, quella che noi stiamo combattendo, quella che dobbiamo assolutamente continuare a combattere.
Non possiamo accettare con rassegnazione gli incendi dei boschi o delle saracinesche che prendono fuoco: malanni pluriennali che diventano piaghe di un'isola ferita, di cittadini assediati. Continueremo ad essere in prima linea nell'isola più bella del mondo che continua ad essere violentata e offesa da pochi individui dediti alla criminalità. Non faremo mancare la nostra solidarietà ai cittadini di Patti, quelle attività vanno riavviate e quelle case vanno ricostruite".Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.



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