Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

CITTÀ METROPOLITANA DI MESSINA, DINNANZI AL TAR LAZIO PER LA “SOSPENSIVA” DEL “PRELIEVO FORZOSO”

Palazzo dei Leoni, atto di indirizzo finalizzato ad ottenere l'annullamento, previa sospensione, della circolare della Direzione Centrale della Finanza locale Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno n. 12/2015. Avverso al c.d. “Prelievo forzoso” sulle risorse dirette delle ex Province

Messina, 31 agosto 2017 - Il dott. Filippo Romano, in qualità di Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio della Città Metropolitana di Messina, ha emanato un atto di indirizzo con destinatari il Sindaco Metropolitano, il Segretario Generale ed il dirigente della I direzione – affari legali, ciascuno per quanto di propria competenza, finalizzato a conferire incarico legale per la promozione del giudizio cautelare dinnanzi al TAR Lazio rivolto all'ottenimento della c.d. “sospensiva”, nell'ambito del già instaurato procedimento giurisdizionale.

Si tratta di un tentativo diretto a fronteggiare il periculum in mora di un danno grave e irreparabile alla Città Metropolitana derivante dalla impossibilità di quadrare il Bilancio di Previsione e dal conseguente obbligo di procedere alla dichiarazione di dissesto non potendo l'Ente assicurare l'erogazione dei servizi e l'espletamento delle funzioni indispensabili ai sensi e per gli effetti dell'art. 244 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267 (T.U.E.L.), ritenuto che ricorrano anche gli elementi del fumus boni juri connessi fra l'altro alla peculiare situazione delle ex Province siciliane, tenute al contributo forzoso di cui sopra ma escluse dai meccanismi di alleggerimento di funzioni e personale previsti dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 ( c.d. legge “Del Rio”);









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