MIGRANTI. NAVE IUVENTA, LE ACCUSE SONO DI FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Lampedusa (AG), 03/08/2017 - Il 2 agosto, presso il porto di Lampedusa (AG), investigatori del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d’Intervento – Sezione Operazioni della Guardia Costiera hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave “IUVENTA”, battente bandiera olandese ed operante per conto dell’organizzazione non governativa tedesca “JUGEND RETTET”, disposto dal GIP del Tribunale di Trapani, dr. Emanuele CERTOSIMO, su richiesta del dr. Andrea TARONDO, Sostituto Procuratore della Repubblica di Trapani. Le indagini, avviate nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine all’utilizzo della motonave “IUVENTA” per condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

La motonave Iuventa è stabilmente dedita al soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche ed al loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, permanendo abitualmente nel Mar Libico, in prossimità delle acque territoriali del Paese africano. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 17.30 odierne, presso la questura di Trapani, alla presenza del Procuratore Aggiunto di Trapani dr. Ambrogio CARTOSIO, del Questore di Trapani dr. Maurizio AGRICOLA, del Vice Direttore del Servizio Centrale Operativo dr. Vincenzo NICOLI’ e del Capitano di Fregata della Capiteria di Porto dr. Maurizio Ricevuto. Le accuse sono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

Lampedusa (AG), 03/08/2017 - È stata sequestrata ieri mattina, presso il porto di Lampedusa (AG), la motonave Iuventa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’imbarcazione, battente bandiera olandese, operava per conto di Jugend Rettet, un’organizzazione non governativa tedesca. Dalle indagini, iniziate nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, risulta che la nave permanesse abitualmente nel Mar Libico e che si occupasse di effettuare il trasbordo dei migranti su altre navi, sempre in acque internazionali.

Il sequestro preventivo è stato eseguito dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato, dalla squadra mobile di Trapani e dal nucleo speciale d’intervento –sezione operazioni della Guardia costiera. Il provvedimento è stato firmato dal gip del tribunale di Trapani Emanuele Certosimo, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Tarondo.
Nel pomeriggio, presso la questura di Trapani, sono stati forniti ulteriori dettagli nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio, del questore Maurizio Agricola, del vice direttore del Servizio Centrale Operativo Vincenzo Nicolì e del capitano di fregata della capiteria di porto Maurizio Ricevuto.

«Nella maggior parte dei casi – ha spiegato il procuratore Ambrogio Cartosio - le operazioni servono per trasportare persone scortate dai trafficanti libici». In più occasioni, è stato possibile ricostruire le modalità operative dei soccorsi a migranti che, in almeno in tre casi, non sarebbero stati in pericolo. La motonave prendeva a bordo le persone in mano ai trafficanti nel Mar Libico e poi, non essendo molto capiente, le trasferiva su altre navi della Marina militare o di altre organizzazioni.

«Il sequestro preventivo - ha aggiunto Cartosio – è stato disposto per impedire la reiterazione del reato», ma «al momento non ci sono indagati» e si procede contro ignoti.

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