Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CLAUDIO FAVA INCALZA I 5 STELLE E CANCELLERI (25%), MA A VINCERE SAREBBE MUSUMECI (42%)

Secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli  la vittoria alle Elezioni regionali 2017 in Sicilia andrebbe al centrodestra mentre Micari, candidato del Pd e di Alfano rimarrebbe fermo all’8 %. A 'trionfare' a sinistra sarebbe Claudio Fava, candidato  dei bersaniani e di Sinistra Italiana, che otterrebbe gli stessi voti del Movimento 5 Stelle. Il sondaggio dell’istituto Piepoli è stato commissionato da Claudio Fava

18/09/2017 - Elezioni regionali 2017 in Sicilia. Secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli  solo il 51% degli aventi diritto potrebbe reacrsi alle urne in Sicilia. Piepoli prevede la vittoria del centrodestra mentre Micari, candidato del Pd e di Alfano rimarrebbe fermo all’8 %. A 'trionfare' a sinistra sarebbe Claudio Fava, candidato  dei bersaniani e di Sinistra Italiana, che otterrebbe gli stessi voti del Movimento 5 Stelle. Il sondaggio dell’istituto Piepoli è stato commissionato da Claudio Fava, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia, candidato governatore di Mdp e Sinistra Italiana. Secondo il sondaggio Piepoli Claudio Fava, se si votasse domani, otterrebbe il 25% dei voti, come Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 Stelle.

Fabrizio Micari, rettore dell’università di Palermo, con il sostegno del Pd e di Angelino Alfano otterrebbe solo l’8% dei voti, mentre la vittoria andrebbe a Nello Musumeci con il 42%, ben distante dai pentastellati di Giancarlo Cancelleri.
Secondo la rilevazione di Piepoli, poi, alle urne dovrebbe recarsi il 51% degli aventi diritto.
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Claudio Fava: "Ai vertici della burocrazia regionale: dirigenti, direttori, valvassori. Hanno tutti in comune un dettaglio: gente sua. Del suo partito. Munizioni elettorali da sparare in campagna elettorale.
Leggo dell’assessore PD al turismo, tal Barbagallo, impegnato a fare elemosine a pioggia per 50 sagre di paese. Che hanno in comune un dettaglio: sono tutti paesi del suo collegio elettorale. Non porteranno un turista in più. Ma forse qualche preferenza in più in tasca all'assessore, sì.
Leggo di una regione trattata come una vacca da mungere, un limone da spremere, una merce da svendere. Non leggo una sola parola (preoccupata? indignata?) del Magnifico Candidato. Non una parola dal suo pigmalione Orlando, dal ministro Alfano, dal segretario Renzi. E’ la loro idea di civismo. Che fa rima con cinismo. E poi qualcun ancora finge di non capire e mi chiede perché mi sono candidato invece di fare il prostituto di un ceto politico (da Cuffaro a Crocetta) capace solo di trattare la Regione Sicilia come un bancomat per incassare voti!"

Claudio fava, il 9 settebre 2017, così affermava: "La prima uscita elettorale del candidato presidente Fabrizio Micari in Sicilia, ieri mattina, non è stata con studenti, precari o cittadini arrabbiati (di cui, siamo certi, parlerà invece a lungo nella sua campagna) ma nello studio privato di Mario Ciancio. Il rettore di Palermo ha pensato che l’omaggio al potente editore catanese, rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa, fosse un atto utile e dovuto. Ottimo esordio.
Complimenti al segretario particolare del sindaco Bianco, che lo accompagnava in visita (ma il comune di Catania non si era costituito parte civile nel processo contro Ciancio?).
Complimenti ai partiti che sostengono Micari: un’autentica candidatura “civica” nel segno del rispetto ai poteri forti siciliani. Un anticipo di ciò che sarebbe la sua presidenza…".

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