Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PREZZI ALLA PRODUZIONE, AUMENTANO QUELLI DELL’INDUSTRIA DELLO 0,4%

Nel mese di agosto 2017, l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell’1,5% nei confronti di agosto 2016.

Roma, 29 settembre 2017 – I prezzi alla produzione dell’industria aumentano, per il mercato interno, dello 0,5% rispetto ad luglio e dell’1,6% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico, si registrano variazioni positive sia in termini congiunturali (+0,2%) sia rispetto ad agosto 2016 (+1,8%). Per il mercato estero, non si registra alcuna variazione rispetto al mese precedente (variazione nulla sia per l’area euro sia per quella non euro). In termini tendenziali si rileva un aumento dell’1,3% (+1,8% per l’area euro e +0,9% per quella non euro).
Il settore di attività economica per il quale si evidenzia l’aumento tendenziale dei prezzi più ampio, sia sul mercato interno sia sul mercato estero area euro, è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con una crescita rispettivamente del 6,1% e del 7,1%.
Nel secondo trimestre 2017 l’indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi aumenta dell’1,3% nei confronti del trimestre precedente e dello 0,4% su base tendenziale.
I settori che registrano gli aumenti tendenziali più elevati sono il trasporto aereo di merci (+10,0%) e il trasporto aereo di passeggeri (+3,7%); invece, per il trasporto merci su strada si rileva la diminuzione tendenziale più ampia (-2,6%).

Settori di attività economica
I prezzi alla produzione dell’industria segnano sul mercato interno, nell’ambito delle attività manifatturiere, i tassi di crescita tendenziale più elevati nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,3%). Il settore che registra l’unica diminuzione tendenziale è quello della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-0,5%). Per quel che riguarda il mercato estero, i maggiori incrementi tendenziali si registrano, per l’area euro, nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,6%); per l’area non euro in quello della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+2,8%). Il calo tendenziale più marcato, per l’area euro si riscontra nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-0,7%).

Servizi di trasporto e attività di supporto
Tutti gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aumentano rispetto al trimestre precedente: l’aumento più consistente è relativo al trasporto marittimo e costiero (+5,0%), seguito dal trasporto aereo (+4,4%) e dal trasporto merci su strada (+1,6%). Rispetto al corrispondente periodo del 2016, solamente l’indice dei prezzi alla produzione del trasporto merci su strada presenta una variazione negativa (-2,6%); gli indici dei prezzi alla produzione del trasporto marittimo e costiero e del trasporto aereo aumentano, rispettivamente, dell’1,1% e del 7,0%. L’aumento tendenziale più significativo è quello registrato nel trasporto aereo di merci (+10,0%) che, insieme a quello del trasporto aereo passeggeri (+3,7%), contribuisce alla variazione positiva dell’indice del trasporto aereo totale (+7,0%).

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