Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MERCATO DEL LAVORO: LA DISOCCUPAZIONE CRESCE PER LE CLASSI 15-24 ANNI (+0,6%) E 25-34 ANNI ((+0,7%)

07/11/2017 - A settembre il volume delle vendite al dettaglio ha segnato un forte aumento pari a +0,9%, sintesi di crescita di intensità simile per i beni alimentari (+0,8%) e per quelli non alimentari (+0,9%). Nella media del terzo trimestre il volume delle vendite è risultato in leggero aumento (+0,1%).
A settembre la crescita dell’occupazione ha registrato una pausa e il numero di occupati si è mantenuto sugli stessi livelli di agosto. Tuttavia, nel terzo trimestre 2017 gli occupati sono aumentati dello 0,5% (120 mila occupati in più rispetto a Q2, Figura 6). In particolare, nel terzo trimestre l’occupazione è aumentata sia tra i dipendenti (+0,6%, +108 mila), quasi esclusivamente a termine (+3,8%, +103 mila), sia in misura più contenuta tra gli indipendenti (+0,2%, +11 mila). Il tasso di occupazione cresce rispetto ai tre mesi precedenti sia per i maschi (+0,4 punti percentuali) sia per le femmine (+0,1 punti percentuali).

A settembre il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,1%, stabile rispetto ad agosto, con un aumento per le classi 15-24 anni (+0,6 punti percentuali) e 25-34 anni (+0,7 punti percentuali).
Nel terzo trimestre, alla crescita congiunturale degli occupati si è accompagnata quella più lieve dei disoccupati (+0,2%, +5 mila) e il calo degli inattivi (-1,0%, -128 mila).
L’occupazione è attesa migliorare nei prossimi mesi. Ad ottobre le attese sull’evoluzione dell’occupazione per i successivi tre mesi risultano in miglioramento per tutti i settori ad eccezione delle costruzioni.
A settembre gli incrementi tendenziali delle retribuzioni sono stati particolarmente contenuti: sia l’indice delle retribuzioni contrattuali per dipendente che quello delle retribuzioni orarie hanno registrato miglioramenti tendenziali della stessa entità (+0,6%). L’aumento delle retribuzioni orarie è stato più alto nel settore dei servizi (+0,9%) rispetto all’industria (+0,5%).

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