Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MERCATO DEL LAVORO: LA DISOCCUPAZIONE CRESCE PER LE CLASSI 15-24 ANNI (+0,6%) E 25-34 ANNI ((+0,7%)

07/11/2017 - A settembre il volume delle vendite al dettaglio ha segnato un forte aumento pari a +0,9%, sintesi di crescita di intensità simile per i beni alimentari (+0,8%) e per quelli non alimentari (+0,9%). Nella media del terzo trimestre il volume delle vendite è risultato in leggero aumento (+0,1%).
A settembre la crescita dell’occupazione ha registrato una pausa e il numero di occupati si è mantenuto sugli stessi livelli di agosto. Tuttavia, nel terzo trimestre 2017 gli occupati sono aumentati dello 0,5% (120 mila occupati in più rispetto a Q2, Figura 6). In particolare, nel terzo trimestre l’occupazione è aumentata sia tra i dipendenti (+0,6%, +108 mila), quasi esclusivamente a termine (+3,8%, +103 mila), sia in misura più contenuta tra gli indipendenti (+0,2%, +11 mila). Il tasso di occupazione cresce rispetto ai tre mesi precedenti sia per i maschi (+0,4 punti percentuali) sia per le femmine (+0,1 punti percentuali).

A settembre il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,1%, stabile rispetto ad agosto, con un aumento per le classi 15-24 anni (+0,6 punti percentuali) e 25-34 anni (+0,7 punti percentuali).
Nel terzo trimestre, alla crescita congiunturale degli occupati si è accompagnata quella più lieve dei disoccupati (+0,2%, +5 mila) e il calo degli inattivi (-1,0%, -128 mila).
L’occupazione è attesa migliorare nei prossimi mesi. Ad ottobre le attese sull’evoluzione dell’occupazione per i successivi tre mesi risultano in miglioramento per tutti i settori ad eccezione delle costruzioni.
A settembre gli incrementi tendenziali delle retribuzioni sono stati particolarmente contenuti: sia l’indice delle retribuzioni contrattuali per dipendente che quello delle retribuzioni orarie hanno registrato miglioramenti tendenziali della stessa entità (+0,6%). L’aumento delle retribuzioni orarie è stato più alto nel settore dei servizi (+0,9%) rispetto all’industria (+0,5%).

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