Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

NEBRODI, TRUFFA ALL’INPS. 53 FALSI BRACCIANTI DA CAPO D'ORLANDO A S. AGATA DI MILITELLO, UNA TRUFFA DA 155.000 EURO

Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, conclusione indagini sul titolare di un'azienda agricola formalmente operante a Ficarra e di 53 falsi braccianti, fittiziamente assunti. Nell'atto giudiziario, notificato da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d'Orlando e Sant'Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro.

Patti (Me), 10/03/2018 - Gli agenti della Guardia di Finanza della Tenenza di Patti, nell'ambito di accertamenti per il contrasto alle frodi nella spesa pubblica, sta notificando un'avviso di conclusione indagini nei confronti del titolare di un'azienda agricola e di 53 falsi braccianti, che sarebbero stati fittiziamente assunti. Nell'atto giudiziario, notificato anche da militari delle Fiamme gialle di Catania, Riposto, Capo d'Orlando e Sant'Agata di Militello, si contesta una truffa agli istituti previdenziali ed assistenziali da 155.000 euro.
L'importo è complessivamente riferito ad indennità di malattia, maternità e disoccupazione indebitamente percepite, in concorso, da tutti i consapevoli finti braccianti. L'indagine, coordinata dalla Procura di Messina, è stata avviata dopo una segnalazione dell'Inps sulla possibile assunzione di falsa manodopera agricola. E' emersa una notevole sproporzione tra il numero di braccianti assunti dall'azienda, formalmente operante a Ficarra ed il reale fabbisogno di personale.

L’indagine, diretta e coordinata – attraverso precise direttive – dalla Procura della Repubblica di Messina, trae origine da una segnalazione dell’INPS di Messina riguardante una possibile assunzione di falsa manodopera agricola. Nel corso dell’attività, inoltre, è stato acclarato che la ditta era completamente sprovvista di struttura organizzativa propria e capacità economica adeguata per sostenere i costi della gestione del personale.

Commenti