Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TARTUFO SICILIANO, UNA FONTE DI RICCHEZZA NON ANCORA UTILIZZATA

Un ddl di Giorgio Assenza per la tutela del tartufo siciliano “Coltivazione e commercializzazione: una fonte di ricchezza non ancora utilizzata”

Palermo, 28/03/2018 - “Coltivare il tartufo è possibile e la sua commercializzazione sarà una fonte di ricchezza facilmente raggiungibile. Ampi territori della Sicilia sono microbiologicamente adatti alla proliferazione di questo fungo ipogeo dalle mille applicazioni in cucina” lo dice Giorgio Assenza il quale ha depositato un progetto di legge volto alla tutela del trufulu (è il suo nome in siciliano) e, con essa, alla coltivazione e alla vendita anche fuori dai nostri confini del prodotto spontaneo (scovato, per legge, soltanto dal Bracco italiano e dal Lagotto Romagnolo) come di quello proveniente da tartufaie da realizzare con l’aiuto fattivo della legge in itinere.

Già adesso, ne sono conosciute sei specie diverse, compreso il rarissimo bianco pregiato: una varietà la quale ha fatto le fortune dell’areale piemontese di Alba. Allo stato spontaneo, i tartufi si possono già trovare nella zona iblea, sia sul versante ragusano che in quello siracusano, sui Nebrodi, sulle Madonie, sui Sicani come nella zona etnea e sui Peloritani.

“Considerando che il tartufo isolano è conosciuto da almeno un secolo e mezzo, e lo testimoniano scritti di Tomasi da Lampedusa, degli studiosi Taranto e Gerbino come di Giuseppe Inzenga che ne trovò una varietà addirittura nell’Orto Botanico di Palermo, si è perso fin troppo tempo a cercare di farne una vera risorsa economica per la Sicilia” sottolinea il presidente del Collegio dei Questori che si è avvalso della collaborazione di esperti quali Mario Brinch, il biologo micologo Giovanni Amato e il professor Giuseppe Papia, per la redazione del ddl il quale, se approvato, “aprirà ancora impensati scenari finanziari nonché di prestigio per la nostra terra, impedendone la depredazione che ancor purtroppo si perpetra per mancanza di norma, con grave nocumento ecologico”.


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