Saline di Trapani: guasto al depuratore e crollo SP21, vogliamo verità

Saline di Trapani, guasto a depuratore e crollo SP21: “Avevamo chiesto chiarimenti il 26 febbraio, ora vogliamo verità sulle condizioni dell'impianto” Palermo, 3 marzo 2026  - “Il crollo del manto stradale sulla SP21 con relativo sversamento dei reflui verso il depuratore consortile nella Riserva delle Saline di Trapani non ci sorprende e anzi proprio una settimana fa, depositavano una nota alla Regione per capire quali misure urgenti intendesse adottare per la messa in sicurezza dell’area. La situazione è totalmente sfuggita di mano: chiediamo una relazione immediata e dettagliata sull’accaduto e, soprattutto, vogliamo conoscere quali siano le reali condizioni strutturali e funzionali del depuratore consortile e dell’intero sistema di collettamento. Non si può aspettare per giorni e poi intervenire solo quando crolla l’asfalto”. Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e Luigi Sunseri.   “Nel corso della seduta congiunta del 25 febbrai...

FORMAZIONE PROFESSIONALE: FLC CGIL SICILIA, CONFERMATI DUBBI SU SELEZIONE PERSONALE ALBO

Palermo, 17 settembre 2018 – “I nostri dubbi sulle reali opportunità offerte al personale dell’albo storico della formazione professionale sono confermati. Non è un caso che in queste settimane di settembre molti enti abbiano ripubblicato i bandi in auto tutela a seguito dell’incontro del 5 settembre scorso in Assessorato”. Lo dice la segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino, commentando le raccomandazioni inviate dall’Assessorato agli enti datoriali.
“Condividiamo e sosteniamo l’attività di monitoraggio e controllo portata avanti dagli uffici – aggiunge – e ci auguriamo che tutti gli enti rispettino rigorosamente le prescrizioni di legge e gli impegni presi con l’accordo parasociale firmato insieme alle organizzazioni sindacali il 23 luglio scorso.

Bisogna garantire i diritti di chi in questi anni ha subito lo stallo delle attività formative”.
“Inoltre, la Sicilia – conclude – non può permettersi nuove sacche di precariato, ancor di più in un settore in passato protagonista di episodi del più becero affarismo e clientelismo politico. Bisogna prima assorbire chi già ha maturato esperienze e competenze in questo campo e solo successivamente ricorrere alla selezione di quei profili professionali che non possono essere reperiti all’interno dell’albo unico”.


Commenti