Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

RAFFINERIA DI MILAZZO. FIAMME: «VIA ALLA COMMISSIONE AMBIENTE PER AVERE SPIEGAZIONI SULL’ACCADUTO»

Fiamme dalla torcia della Raffineria di Milazzo, l’on. Pino Galluzzo: «Via alla commissione ambiente per avere spiegazioni sull’accaduto»
15/09/2018 «Ho sentito la presidente della commissione parlamentare ambiente, on. Giusy Savarino, e abbiamo concordato insieme di convocare la commissione stessa per avere spiegazioni precise sull’accaduto e sentire tutte le parti in causa. Adotteremo tutti i provvedimenti in nostro potere affinché si garantisca la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. In qualità di deputato regionale assicuro il massimo impegno da parte del nostro governo per mettere fine allo scempio che si sta consumando nella Valle del Mela e a Milazzo». Il parlamentare di “Diventerà Bellissima” Pino Galluzzo interviene a seguito dell’allarme scatenato dalla fiamma di decine di metri e dalla colonna di fumo scuro che si sono alzate da uno dei camini della Ram. «Tutto questo non è accettabile – conclude, – sia dal punto di vista ambientale che sanitario».


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