Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

NAVE AQUARIUS: SEQUESTRATA LA NAVE DELL’ONG MEDICI SENZA FRONTIERE

La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura di Catania, avrebbero accertato lo smaltimento abusivo di rifiuti in ben 44 occasioni. L'accusa è stata formalizzata nei confronti della ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi: il sequestro preventivo della nave Aquarius, attualmente nel porto di Marsiglia. Sequestrati pure 460 mila euro.

Catania, 20/11/2018 - Ventiquattro persone indagate, con l'accusa di smaltimento abusivo di rifiuti speciali, per avere "sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo della Vos Prudence e dell'Aquarius e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco dei migranti".

La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura di Catania, avrebbero accertato in ben 44 occasioni lo smaltimento abusivo di rifiuti speciali per un totale di circa 24 mila kg, accumulati nel corso delle attività di salvataggio in mare.
Ben undici i porti in cui tale condotta sarebbe stata messa in atto, secondo la Guardia di Finanza di Catania che ha eseguito l'ordinanza. Gli 11 porti sono: Augusta, Catania, Messina, Pozzallo e Trapani, in Sicilia; Corigliano Calabro, Reggio Calabria e Vibo Valentia, in Calabria; Brindisi in Puglia.Napoli e Salerno in Campania.
I rifiuti, sanitari e non, giudicati pericolosi in quanto a rischio infettivo, sarebbero stati scaricati indifferenziatamente nei porti italiani di attracco come rifiuti urbani.

Secondo gli inquirenti, i membri di Msf e i due agenti marittimi Francesco Gianino e Giovanni Ivan Romeo concordavano «sistematicamente» lo smaltimento illegale dei rifiuti «eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva»: 37 volte per l’Aquarius e 7 volte per la Vos Prudence.

Oltre a Gianino e Romeo, tra gli indagati figurano i centri operativi di Amsterdam e di Bruxelles di Medici Senza Frontiere, il comandante e il primo ufficiale dell’Aquarius, il russo Evgenii Talanin e l’ucraio Oleksandr Yurchenko; 8 membri di Msf, il vice capo missione Italia di Msf Belgio Michele Trainiti, il vice coordinatore nazionale nazionale e addetta all’approvvigionamento della missione Italia di Msf Belgio Cristina Lomi, il liaison Officer di Mas Belgio Marco Ottaviano, i coordinatori del progetto Sar Aquarius di Msf Olanda, Aloys Vimard e Marcella Kraaij, il coordinatore logistico di Aquarius Joachim Tisch, il delegato alla logistica a bordo della nave Martinus Taminiau e il coordinatore del progetto a bordo della nave, l’inglese Nicholas Romaniuk.


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