Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RANDAGISMO ARS, CALDERONE (FI): “STIAMO PROCEDENDO SPEDITI, A BREVE IL TESTO DEFINITIVO”

Palermo, 21/11/2018 - Continuano i lavori della Commissione speciale d’inchiesta sul fenomeno del randagismo in Sicilia. Dopo il ciclo di audizioni che hanno coinvolto sia il pubblico che il privato, il mondo dell’associazionismo, oggi si è proceduto all’esame della prima parte degli emendamenti, propedeutici a esitare un disegno di legge che possa normare un tema delicato quanto urgente.
Il presidente della Commissione, on. Tommaso Calderone, non nasconde la propria soddisfazione per come stanno procedendo i lavori: “Il randagismo è un fenomeno che interessa tanto le periferie quanto i centri metropolitani delle nostra Regione. Procedere spediti nello studio di un testo normativo che possa finalmente porre fine al problema è motivo di orgoglio. È per tale motivo che ringrazio pubblicamente i membri della Commissione da me presieduta, perché grazie ad un lavoro sinergico, stiamo raggiungendo in tempi celeri un risultato atteso da anni”.

“Purtroppo – conclude il Parlamentare di Forza Italia – la situazione dei randagi è ormai insostenibile. La mancanza di serie politiche di contrasto dei Governi precedenti, volte a risolvere o quantomeno arginare il fenomeno, ha contribuito ad acutizzarlo. Siamo chiamati ad un atto di responsabilità per il bene sia dell’incolumità pubblica che per gli stessi animali”.

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