Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TEATRO DI MESSINA, SIRACUSANO (FI): “DARE OSSIGENO A QUESTO ENTE”

Ristrutturazione del Teatro di Messina, Siracusano (FI) chiede e ottiene risposte dal MIBACT: “È essenziale dare ossigeno a questo ente”

Roma, 28/12/2018: “Prendo atto delle risposte del MIBACT a seguito della mia interrogazione sulle sorti del Teatro di Messina. Ho chiesto al Governo quali iniziative intende adottare per completare l'opera di ristrutturazione del Teatro, avviata ma mai portata a termine per carenza di fondi”. Così l’On. Matilde Siracusano, del Gruppo Parlamentare di Forza Italia alla Camera dei Deputati.

Di fatto, la risposta del Ministero dei Beni Culturali precisa che per il triennio 2018/2020, il Teatro di Messina è stato ammesso ai contributi FUS, che in base al D.M. 27/07/2017 non predeve finanziamenti per opere di ristrutturazione in quanto i contributi sono esclusivamente destinati alla produzione e promozione di spettacoli. Si sottolinea che le risorse per la ristrutturazione dovrebbero essere favorite dalla collaborazione tra pubblico e privato, anche mediante erogazioni in denaro a sostegno della cultura. La nota termina con le rassicurazioni offerte dal Ministero per lacollaborazione con il Teatro di Messina per il rilancio delle proprie attività”.

“È essenziale – conclude la Parlamentare – dare ossigeno a questo ente, il cui valore è spesso stato subordinato ad una gestione finanziaria pubblica poco attenta alle sue reali necessità. Apprezzo le risposte fornite dal Governo ma ribadisco che il Teatro non deve rischiare diannaspare o sopravvivere, ma vivere”.

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