Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PENDOLARIA. AL SUD URGENTE INTERVENIRE, PERCHÉ I TRENI SONO PIÙ VECCHI

31/01/2019 - In Italia sono 3.056 i treni in servizio nelle regioni ogni giorno, da Ragusa ad Aosta, gestiti dai diversi concessionari (Trenitalia, Trenord, CTI, Atac, etc.). L’età dei treni è stata spesso indicata come uno dei problemi principali dagli utenti, anche perché dentro una media che è di 16,8 anni (in calo dai 17,2 di un anno fa) vi sono situazioni molto diverse con treni anche molto vecchi e per questo lenti e poco confortevoli. Troviamo qui un dato generale positivo, perché scende l’età media nazionale. In particolare per i convogli di Trenitalia, grazie alle immissioni dei nuovi treni, scende la media di età a 15,4 anni(contro i 16,8 anni dell’anno scorso ed i 18,6 di tre anni fa).

Al Sud è più urgente intervenire, perché i treni sono più vecchi, con un’età media dei convogli
nettamente più alta con 19,2 anni, e rimasta costante nell'ultimo anno perché nonostante l’immissione in servizio di alcuni nuovi treni continua a pesare l’invecchiamento della flotta storica. E’ quindi ancor piú evidente il disavanzo rispetto ai 12,4 anni del Nord (dove la media sta calando più velocemente: dai 16,6 del 2015 e rispetto ai 13,3 del 2016) ma anche alla media nazionale di 15,4 anni.

In Sardegna sono 26 i treni destinati alle linee Trenitalia e 15 Stadler per le ferrovie regionali ARST ed infine in Sicilia sono 43 i nuovi treni di cui i primi in arrivo nel 2019. In Basilicata, seppur anche in questo caso il dato mostri un trend in calo, ancora troppi sono i convogli con più di 15 anni di età (il parametro usato da Trenitalia nelle “Carte dei servizi”), il 57,5%.
In Sicilia va segnalato in particolare l’investimento di 14,76 milioni per l’acquisto di materiale rotabile da destinare alla Ferrovia Circumetnea a cui si sono aggiunti ulteriori 42 milioni nel corso dell’ultimo anno.

Rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente, una fotografia della situazione del trasporto ferroviario in Italia, attraverso numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari, raccolti durante l'anno e che si possono oggi trovare anche sul sito www.pendolaria.it.

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