Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

ACQUEDOLCI, UN ARRESTO PER ESTORSIONE AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO

Acquedolci (ME), 12 Aprile 2019 - Nella mattinata di ieri, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, i Carabinieri della Stazione di Acquedolci (ME), hanno arrestato il pregiudicato 59enne S.S. condannato in via definitiva per il reato di estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso alla pena residua di 2 anni, 7 mesi e 20 giorni di reclusione.

L’uomo era stato arrestato nel luglio del 1999 nell’ambito dell’inchiesta “Barbarossa”, coordinata dalla DDA di Messina, le cui indagini avevano svelato molti episodi di intimidazione e richieste estorsive dei clan nebroidei alle ditte impegnate, nella seconda metà degli anni ’90, nei lavori di completamento dell’autostrada A20 Messina-Palermo.
Lo scorso 19 marzo, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’imputato, rendendo definitiva la sentenza di condanna della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha, pertanto, emesso il provvedimento di carcerazione dopo avere determinato il periodo residuo di pena da scontare.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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