Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

SIRACUSA. L'ASTRAZIONE RIDEFINITA, PERSONALE DI SALVO RAELI

Siracusa. L'Astrazione ridefinita, dal 13/4 al 4/5 personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio. L'Astrazione ridefinita, dal 13 aprile al 4 maggio personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio

Siracusa, 3 aprile 2019 - Dal 13 aprile al 4 maggio la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati 13, in Ortigia, proporrà una personale di Salvo Raeli dal titolo “L'Astrazione ridefinita” a cura di Mario Cucè, con testo critico di Demetrio Paparoni (inaugurazione sabato 13 ore 18, visite tutti i giorni ore 10-13 e 17-20). In mostra 15 opere realizzate su cartone con tecniche miste.
Salvo Raeli è nato a Noto ma vive e lavora a Siracusa. Docente dal 1976 presso Istituti d’Arte e Universitari, ha iniziato la sua ricerca artistica nei primi anni Settanta. Dopo l’esperienza con sculture monocrome dalla forma bio-morfa, inizia negli anni Novanta una serie di dipinti astratti, per lo più su cartoncino, che si inscrivono nella corrente artistica della “Astrazione ridefinita”.

L’espressione è stata coniata dal critico d’arte Demetrio Paparoni, per indicare le «nuove forme di astrazione sviluppatesi negli anni Novanta un po’ ovunque, soprattutto negli Stati Uniti e a New York in particolare». Gli artisti ascrivibili a questa corrente, spiega il critico, non vedevano l’astrazione come antitesi della figurazione ma, come una sua variante. I loro dipinti astratti potevano leggersi anche in chiave figurativa, per esempio come paesaggi interiori.

Paesaggi interiori sono, appunto, i dipinti di Raeli. Si tratta di griglie costruite con virgole di colore. Raeli utilizza colori dalla diversa consistenza - acrilici, pastelli e acquerelli – in modo che la loro sovrapposizione non copre ma anzi lascia trasparire le pennellate sottostanti. Le variazioni di dosaggio e le sovrapposizioni conferiscono alle opere una gamma molto ampia di colori e tonalità.

«Guardando oggi, a distanza di anni, - conclude Paparoni - il corpo d’opera così nutrito di dipinti di Raeli si rimane stupiti della capacità dell’artista di fare di ogni nuovo lavoro un momento di passaggio verso il successivo, sorprende e commuove il suo insistere sullo stesso tema, riuscendo appieno a trasmettere l’emozione alla quale si deve l’essere al mondo di queste opere».

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