Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SIRACUSA. L'ASTRAZIONE RIDEFINITA, PERSONALE DI SALVO RAELI

Siracusa. L'Astrazione ridefinita, dal 13/4 al 4/5 personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio. L'Astrazione ridefinita, dal 13 aprile al 4 maggio personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio

Siracusa, 3 aprile 2019 - Dal 13 aprile al 4 maggio la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati 13, in Ortigia, proporrà una personale di Salvo Raeli dal titolo “L'Astrazione ridefinita” a cura di Mario Cucè, con testo critico di Demetrio Paparoni (inaugurazione sabato 13 ore 18, visite tutti i giorni ore 10-13 e 17-20). In mostra 15 opere realizzate su cartone con tecniche miste.
Salvo Raeli è nato a Noto ma vive e lavora a Siracusa. Docente dal 1976 presso Istituti d’Arte e Universitari, ha iniziato la sua ricerca artistica nei primi anni Settanta. Dopo l’esperienza con sculture monocrome dalla forma bio-morfa, inizia negli anni Novanta una serie di dipinti astratti, per lo più su cartoncino, che si inscrivono nella corrente artistica della “Astrazione ridefinita”.

L’espressione è stata coniata dal critico d’arte Demetrio Paparoni, per indicare le «nuove forme di astrazione sviluppatesi negli anni Novanta un po’ ovunque, soprattutto negli Stati Uniti e a New York in particolare». Gli artisti ascrivibili a questa corrente, spiega il critico, non vedevano l’astrazione come antitesi della figurazione ma, come una sua variante. I loro dipinti astratti potevano leggersi anche in chiave figurativa, per esempio come paesaggi interiori.

Paesaggi interiori sono, appunto, i dipinti di Raeli. Si tratta di griglie costruite con virgole di colore. Raeli utilizza colori dalla diversa consistenza - acrilici, pastelli e acquerelli – in modo che la loro sovrapposizione non copre ma anzi lascia trasparire le pennellate sottostanti. Le variazioni di dosaggio e le sovrapposizioni conferiscono alle opere una gamma molto ampia di colori e tonalità.

«Guardando oggi, a distanza di anni, - conclude Paparoni - il corpo d’opera così nutrito di dipinti di Raeli si rimane stupiti della capacità dell’artista di fare di ogni nuovo lavoro un momento di passaggio verso il successivo, sorprende e commuove il suo insistere sullo stesso tema, riuscendo appieno a trasmettere l’emozione alla quale si deve l’essere al mondo di queste opere».

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