Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TAORMINA: MOSTRA-EVENTO DEDICATA A FRANCESCO MESSINA

Allestimento in corso a Taormina per la mostra-evento dedicata a Francesco Messina. Cinquantotto sculture in bronzo dell’artista originario di Linguaglossa “restituite” alla luce del sud. Mostra dedicata a Sebastiano Tusa. Inaugurazione e apertura al pubblico lunedì 15 aprile ore 17

GIARDINI NAXOS (Me), 12 aprile 2019 – E’ in corso in queste ore a Taormina, nelle sale di palazzo Ciampoli, l’allestimento della straordinaria mostra dedicata allo scultore Francesco Messina (Linguaglossa, CT 1900 – Milano 1995). S’intitola “Arte Sicilia Contemporanea, Francesco Messina. Suggestioni ed echi dall’Antica Naxos”, raccolta di cinquantotto opere dell’artista siciliano, originario di Linguaglossa e milanese d’adozione - autore fra l’altro del celebre “Cavallo” icona della Rai - visitabili dal 15 aprile e fino al 15 giugno. Al lavoro, insieme alle maestranze, sono i curatori sono Vera Greco (Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina), Maria Fratelli (Direttore dello Studio Museo Francesco Messina di Milano) e Diego Cavallaro, che per l’esposizione di Taormina ha curato concept, allestimenti e contenuti espositivi.

La mostra è dedicata a Sebastiano Tusa, l’insigne archeologo ed Assessore Regionale dei Beni Culturali – tragicamente disperso il 10 marzo scorso in un incidente aereo in Etiopia - che avrebbe dovuto inaugurare l’evento nelle scorse settimane e sarà inaugurata lunedì 15 aprile, alle ore 17. Con il direttore del Parco di Naxos – Taormina, saranno l’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, Carmelo Briguglio, capo della Segreteria dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e i sindaci del territorio.

Si tratta della terza ed ultima tappa di un singolare progetto artistico nato dalla collaborazione fra i Parchi Archeologici di Naxos-Taormina ed Agrigento e lo “Studio Museo Francesco Messina” di Milano, dove un anno fa ha preso il via la narrazione comparata dello scultore siciliano – uno dei massimi protagonisti del Novecento, alla continua ricerca di una armonia formale classica – le cui opere sono state e saranno proposte alla lettura dei visitatori affiancate da reperti archeologici dei musei di Agrigento e, adesso, di Naxos. Articolata nella prestigiosa sede di Palazzo Ciampoli, la mostra rappresenta anche l’occasione per riaprire al pubblico uno dei gioielli più preziosi dell’architettura storica taorminese di proprietà della Regione Siciliana.

Cinquantotto le opere milanesi riunite a Taormina, grandi e piccoli bronzi che consentono di ripercorrere, nella luce mediterranea della sua terra d’origine, l’intero corpus dell’opera di Francesco Messina comparandola con reperti arcaici, classici e di età romana selezionati dall’archeologa del Parco Maria Grazia Vanaria. L’esposizione è articolata in sette sale.

Fra i capolavori di Messina figurano i ritratti della moglie Bianca Fochessati Clerici e dell’amico e conterraneo, il premio Nobel Salvatore Quasimodo; la sala dei Nudi, elogio della giovinezza e del corpo femminile dove spicca Eva, monumentale bronzo del 1949 alto 190 cm; quindi i Pugili, le Ballerine (con le citazioni di grandi étoile della Scala di Milano, come Carla Fracci, Liliana Cosi e Aida Accolla); infine il ciclo dei Cavalli, con i modellini del Cavallo Morente, bronzo del 1958 realizzato da Messina per la sede Rai di Roma, e lo Stallone ferito, opera appartenente alla città di Catania (collocata nel verde di Piazza Galatea) che proprio vent’anni fa, nel 1999, dedicò a Messina la prima retrospettiva post mortem. La mostra di Francesco Messina a Palazzo Ciampoli di Taormina è visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 19.30 e con ingresso libero.

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