Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

COMUNI IN DISSESTO, L’ARS APPROVA E IL GOVERNO MUSUMECI NON VA IN VACANZA!

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PERSONALE ED ENTI LOCALI: LE NOVITÀ INTRODOTTE E I PROSSIMI APPUNTAMENTI. Sblocco dei concorsi, “quota 100”, fuoriuscita del personale precario e supporto ai Comuni in dissesto. L’Ars ha approvato ieri, con voto finale, due importanti disegni di legge, in materia di Pubblica amministrazione e personale e di enti locali.

02/08/2019 - «Il governo Musumeci - dichiara l’assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Bernardette Grasso –- ha lavorato a lungo e prezioso è stato l’impegno delle commissioni legislative dell’Assemblea. Abbiamo così raggiunto un risultato storico e introdotto norme di fondamentale importanza per l’efficientamento e il buon funzionamento della ‘macchina’ amministrativa».

Con riguardo al personale, fra le novità di maggior rilevo introdotte vi è lo sblocco dei concorsi: dopo più di venti anni, infatti, la Regione Siciliana rimuove il divieto di assunzioni e apre una nuova fase di selezione per consentire il ricambio generazionale all’interno dell’amministrazione. Le norme approvate prevedono un graduale ripristino delle facoltà assunzionali nel prossimo triennio per tutte le categorie di personale, compresa quella dirigenziale, nonché lo stanziamento delle somme necessarie all’espletamento delle procedure concorsuali. Viene estesa ai dipendenti regionali l’applicazione della cosiddetta “quota 100”, inizialmente limitata solo agli iscritti alle gestioni Inps. Infine, viene prevista la possibilità di utilizzare temporaneamente il personale regionale a supporto dei settori più delicati ed esposti dell’amministrazione.

Sul versante delle Autonomie locali abbiamo introdotto, invece, specifiche misure per la fuoriuscita del personale precario, consentendo così di sbloccare ed evadere celermente le domande già presentate. Abbiamo previsto un contributo a carico del bilancio regionale per il personale in sovrannumero nei Comuni in dissesto, per accompagnarli nella delicata fase verso il risanamento.

«Per la prossima settimana - aggiunge l’assessore Grasso - abbiamo inoltre convocato la Conferenza Regione-Autonomie Locali, per la ripartizione in favore delle ex Province di ulteriori 100 milioni di euro, frutto dell’accordo raggiunto con lo Stato nello scorso mese di maggio. L’impegno del Governo Musumeci verso gli enti locali siciliani non va in vacanza!».

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