Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ZONE FRANCHE MONTANE: STUDENTI IN PIAZZA NELLE MADONIE "RESTIAMO IN PAESE"

Sicilia: giovedì studenti in piazza nelle Madonie per le Zone Franche Montane
Palermo, 15 ottobre 2019 – Anche gli studenti scenderanno in piazza, al grido di "Restiamo in paese", per chiedere l’istituzione delle Zone Franche Montane (ZFM), “Per tutelare il diritto a vivere in questa terra – si legge nella locandina dell’iniziativa – da uomini e donne liberi con la dignità del lavoro”. Giovedì 17 ottobre, alle 9.30, si sono dati appuntamento in viale Risorgimento a Castellana Sicula (Pa), città in cui il Comitato regionale promotore delle ZFM ha istituito un presidio permanente. Il provvedimento, da più di cinque anni in attesa di essere calendarizzato dall'Assemblea Regionale Siciliana, concederebbe ai Comuni al di sopra dei 500 metri di altezza e con meno di 15.000 abitanti, sgravi e agevolazioni fiscali alle attività economiche delle comunità montane dell’Isola, che da anni vivono il dramma dello spopolamento a causa della mancanza di lavoro.

Sono migliaia i giovani che nell'ultimo decennio hanno abbandonato il proprio paese natale, per trasferirsi definitivamente al nord o all’estero.
“La situazione è diventata insostenibile – scrivono i rappresentanti del Comitato – abbiamo bisogno di interventi urgenti perché i nostri centri rischiano la desertificazione. Tutte le comunità montane dell’Isola posseggono un patrimonio naturalistico, artigianale, storico e monumentale di grande pregio, che se sfruttato appieno risolverebbe il problema della disoccupazione. Tutto questo è fattibile con una Legge obiettivo che riaccenda, intanto, la speranza delle nuove e delle vecchie generazioni”.

“Accogliamo la notizia dell’incardinamento del ddl 3/2017, sull’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia con grande favore”. Lo dichiarano dal presidio permanente di Castellana Sicula i rappresentanti del Comitato regionale promotore delle ZFM.
“Il presidente Ragusa – aggiungono – fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità rispetto alle proposte che il Comitato ha messo sul tavolo della Commissione attività produttive”.
“Tuttavia – proseguono – continuiamo a tenere alta l'attenzione sull'approvazione in tempi brevissimi della Legge Obiettivo istitutiva delle ZFM, che costituirà l’ennesima occasione per emanare norme rispettose dello Statuto siciliano. Tale legge rappresenterebbe un primo concreto segnale politico tranquillizzante per le popolazioni delle comunità montane della Sicilia”.


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