Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

“BIANCANEVE” DEI BALOCCHI, SOLD OUT E LUNGHISSIMI APPLAUSI A MESSINA

MESSINA, SOLD OUT E LUNGHISSIMI APPLAUSI PER LA NUOVA “BIANCANEVE” DEI BALOCCHI. Tredici canzoni e 32 performer in scena per un musical che mette insieme atmosfere drammatiche e picchi comici

Messina, 8 febb 2020 – Fa sold out la nuova “Biancaneve” della Compagnia dei Balocchi di Sasà NericonGiulio Decembrini alla direzione musicale, Alice Ingegneri alle coreografie, Titti Galassoai costumi, Ninetta Napoli assistente di regiae il desk audio-luci di Danilo Auditore. Con una durata che sfiora le due ore e conta 13 canzoni interamente suonate e cantate dal vivo, in “Biancaneve” caratterizzazione dei personaggi, colonna sonora e movimenti si tengono in equilibrio mutando più volte le tinte dello spettacolo dal dramma alla commedia.
Con32 performer sul palco, una dozzina di voci soliste, un potente coro polifonico e la band dal vivo (Giulio Decembrini alle tastiere, Riccardo Ingegneri alla chitarra e Andrea Trovato alla batteria), protagoniste indiscusse – simboli dell’eterna lotta tra il bene e il male – sono Chiara Caravella (Biancaneve) e Alice Ingegneri (Grimilde).

E se tutte le scene conquistano lunghi e convinti applausi, a colpire è soprattutto l’approfondimento drammaturgico. La regina malvagia è, certo, abile nella magia nera ma a muoverla sono pulsioni purtroppo umanissime, a partire da una voglia di potere che fa terra bruciata, passo dopo passo, di ogni altro sentimento. Né è figura a due dimensioni la fanciulla in fiore che ingaggia con l’innamorato un duetto amoroso sulle parole di Shakespeare e anziché canticchiare motivetti da cartoon si presenta con “La vie en rose”.

Per non dire del principe interpretato da Alberto Zaccaro che confessa di essere “on fire” sulle note di
Springsteen, accompagnandosi con la sua chitarra. Alle nere atmosfere create dallo specchio Gaia Scorza e dalle streghe Anna Curcuruto, Alessandra ed Elisabetta Gugliandolo, Laura Motta, Viviana Romano, Caterina Pastura, Giuliana Quinci, tutte voci soliste in diverse scene, fanno da contraltare i picchi comici dei nani, che qui sono “omuncoli” creati dall’alchimia. Ed è proprio un’alchimia rara che fa dei sette amici la squadra comica per eccellenza. Tra loro, Santi Lembo, un Brontolo cinico e dall’accento slavo, fa sbellicare con più di una improvvisazione a cui gli altri sei –Francesco Gerbino (voce solista), Davide Caputo, Ferdinando Crisafulli, Giorgio Galipò, Damiano Gatto, Riccardo Ingegneri - rispondono con ritmo e presenza.

Risate in corsa anche con le Driadi, Laura Fiorello, Sabrina La Bella, Carol Minutoli, che ingaggiano battibecchi e lotte con gli avvoltoi, Arianna Camae Eleonora Mondello, in uno dei quadri più esilaranti, in cui la foresta incantata non solo parla e gioca brutti scherzi, ma ha in ogni albero un personaggio, con Elisa Messinasalice che più piangente non si può e Martina Amoroso (betulla), Aurora De Domenico (quercia), Noemi Trifirò(tiglio).
Dramma, invece, con il Re Karl di Leonardo Mercadante, figura d’uomo ingannato e usato fino alla morte, e il cacciatore Simone Siclariche nel suo “Midnight Blues” racconta la disperazione di chi non sa sfuggire al proprio destino, e timbro decisamente sofisticato con il trio composto dal corvoChiara Frisone, la colomba Emilia Cacciolae il gufoMarina Cacciolachiamate a rappresentare, ricordare (e cantare)le difficoltà dell’adolescenza ma anche “l’altra faccia” della storia.

Sul bacio finale tra Biancaneve e il Principe, che, a sorpresa, arriva solo dopo che la principessa riconosce, con baci e abbracci, l’amicizia degli “omuncoli”,il sipario si chiude al suono di un applauso che sembra non finire più e infatti continua per tutti i numerosi rientri alla ribalta della Compagnia.

Commenti