Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: L’ANTIMAFIA SICILIANA AVVIA LE AUDIZIONI

Corruzione nella Pubblica amministrazione. Antimafia regionale avvia audizioni. Lo comunica Claudio Fava, presidente della Commissione regionale d'indagine sulla mafia e la corruzione in Sicilia.

Palermo, 4 marzo 2020 - "Gli ultimi episodi corruttivi (al Comune di Palermo, al Genio Civile di Trapani e Messina e nel comparto dei fondi per l’agricoltura) confermano quanto già emerso nel rapporto Anac che vede la nostra regione in testa alla non invidiabile classifica degli episodi di corruzione in Italia.
La Commissione Antimafia regionale, che da questa legislatura ha anche il compito di indagine sui sistemi corruttivi e sulla loro pervasività in Sicilia, ha deciso oggi di avviare un ciclo di audizioni finalizzate ad una indagine su una patologia che oramai non è riconducibile a una somma di
singoli episodi ma che appare sistemica."

Lo comunica Claudio Fava, presidente della Commissione regionale d'indagine
sulla mafia e la corruzione in Sicilia.
"All’interno di tale indagine - chiarisce Fava - sono previsti specifici
focus sulle vicende più rilevanti, partendo anzitutto da ciò che è avvenuto
in materia urbanistica a Palermo."

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