Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIORNATA DELLA MEMORIA: CORONAVIRUS NON FA DIMENTICARE LE VITTIME DI MAFIA

Il Paese si mobilita nella piazza virtuale per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. C’è un’Italia che si ribella all’indifferenza, all'illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza.

Palermo, 21 marzo 2020 - "Il momento drammatico che tutti viviamo non può farci dimenticare il doveroso omaggio a quanti, nomi noti e meno noti, caduti nel silenzio del dovere sotto il piombo mafioso". Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione della Giornata della memoria per tutte le vittime di mafia.

Luigi Ciotti: "Il nostro 21 marzo"

Il Paese si mobilita nella piazza virtuale per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie.

C’è un’Italia che si ribella all’indifferenza, all'illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. Un paese che è rimasto a casa con il pensiero e la vicinanza a chi è impegnato in prima linea nel combattere questo terribile virus, curando e salvando ammalati. Un'Italia che anche questo 21 marzo si è mobilitata nella piazza virtuale dei social per ricordare i 1023 nomi delle vittime innocenti delle mafie.

Nella XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico in migliaia hanno postato la foto del nome della vittima e un un fiore, da Lampedusa al Trentino, bimbi, anziani, giovani, associazioni, parrocchie, cooperative hanno risposto alla campagna di Libera. Clicca QUI per guardare la photo gallery completa.

"In questo 21 marzo anomalo e faticoso, l'emergenza che stiamo vivendo non ci deve far dimenticare le vittime di mafia, uomini e donne caduti in difesa della dignità di tutti. A loro, oggi, va il nostro pensiero e la nostra gratitudine”. Così il presidente del commissione regionale antimafia Claudio Fava

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