Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

VIADOTTO RITIRO, CATALFAMO E FRANCILIA CHIEDONO AUDIZIONE IN COMMISSIONE TRASPORTI

Gli esponenti leghisti scrivono al presidente Morelli. Dopo l’interrogazione a Sala d’Ercole firmata dal deputato regionale Antonio Catalfamo arriva anche una richiesta di audizione alla commissione trasporti della Camera dei deputati firmata dal capogruppo leghista all’Ars e dal sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia sullo stato dei lavori del viadotto Ritiro.

Messina, 23/07/2020 - I due esponenti messinesi della Lega allarmati dai disagi cronici determinati dall’incertezza sulla conclusione dei lavori del rifacimento del viadotto Ritiro hanno preso carta e penna e scritto al presidente della IX commissione della camera il deputato leghista Alessandro Morelli per denunciare la situazione e chiedere chiarezza sulla conclusione dei lavori: “ abbiamo chiesto di essere sentiti dalla commissione trasporti della Camera - spiegano Catalfamo e Francilia - perché crediamo che sui lavori del viadotto Ritiro sia il momento di fare chiarezza. Gli interventi che sono ripresi dopo il lockdown hanno causato code chilometriche anche per decine di chilometri sulla tangenziale in ingresso a Messina che costituiscono un serio disagio per i cittadini specie nella stagione turistica ma chiederemo anche di sapere se il cronoprogramma dei lavori è stato rispettato e se sono state considerate tutte le soluzioni per ridurre al minimo l’impatto dei lavori sul traffico”.

La variante dei lavori sul viadotto Ritiro di Messina consiste nel rafforzamento di 40 pile che reggono i due impalcati oltre ad essere iniziata in ritardo ha visto più volte posticipata la fine dei lavori e l’avvicendati di cinque direttori dei lavori in un anno e mezzo.

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