Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Agenti penitenziari preoccupati dei contagi: depositata interrogazione all'Ars

Agenti penitenziari preoccupati dei contagi, Catalfamo deposita interrogazione. SICUREZZA, CATALFAMO PRESENTA INTERROGAZIONE ALL’ARS: “QUALCUNO PENSI A TUTELARE GLI AGENTI PENITENZIARI IN SICILIA”

Palermo, 16 sett 2020 - “Davanti all’impasse creato dal governo nazionale, abbiamo voluto dar voce agli agenti penitenziari siciliani”, dichiara l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega, il quale ha depositato una interrogazione inerente la sicurezza dei lavoratori penitenziari.
Dalla seconda decade de mese di maggio sono ripresi i colloqui “visivi” tra detenuti e familiari di cui agli artt.18 legge 354/75 e37 del Dpr.230/2000, con il contestuale aumento degli ingressi di persone all’interno delle strutture penitenziarie, sia esse per adulti che per minori, fermo restando che a breve pare inizieranno i corsi professionali e le scuole, quindi ulteriori movimentazioni dall’esterno all’interno e viceversa.

“Cogliamo le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati - ha aggiunto Catalfamo - perché sono aumentati i contagi di coronavirus e le strutture carcerarie siciliane sono già sovraffollate e presentano serie criticità sul tema della sicurezza igienica e lavorativa. Abbiamo quindi chiesto al Presidente Musumeci e all’Assessore Razza di effettuare un monitoraggio quotidiano, oltre alla misura costante della temperatura, test sierologici e tamponi, per verificare l’esistenza di eventuali contagi in atto e scongiurare, visto il temuto pericolo, l’eventuale diffondersi senza controllo del virus che potrebbe avere gravi ripercussioni in tutta la comunità, oltre i lavoratori e i detenuti stessi.”

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