Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

A Piero Fagone e Alessio Ribaudo i Premi antimafia “Salvatore Carnevale” 2020

Si è svolta ieri, giovedì, nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del comune di Capo d'Orlando, la consegna dei Premi antimafia 2020 dedicati alla memoria del sindacalista socialista Salvatore Carnevale nato a Galati Mamertino nel 1923 e barbaramente assassinato dalla mafia a Sciara, a soli 31 anni, per la sua dedizione e le sue battaglie a tutela dei lavoratori. 

09/10/2020 - Il prestigioso riconoscimento, organizzato dalla “Fondazione antimafia Carmelo Battaglia” di Capo d'Orlano, giunto alla sua settima edizione, è stato conferito ai giornalisti Piero Fagone e Alessio Ribaudo per il loro costante impegno contro la criminalità organizzata. Piero Fagone, cittadino onorario di Capo d'Orlando, già presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, ha condotto le sue battaglie antimafia come firma autorevole dell'AGI (Agenzia giornalistica italiana), del Giornale di Sicilia e della Rai, mentre il più giovane Alessio Ribaudo, con radici a S. Stefano di Camastra da dove ha iniziato la sua carriera giornalistica come corrispondente del Giornale di Sicilia, attraverso le colonne del Corriere della Sera. 

 “Figlio del movimento contadino dei Nebrodi, che – si legge nella motivazione dedicata ad Alessio Ribaudo, della redazione Grandi cronache del “Corriere” – da cronista di vaglia, ha condotto coraggiose inchieste sulla mafia dei pascoli, nel quadro di un appassionato impegno giornalistico, culturale e civile, con al centro la legalità e l'etica quali valori fondanti”. La motivazione si riferisce particolarmente agli articoli che Alessio Ribaudo ha scritto sin dagli scorsi anni sul Corriere della Sera riguardanti l'attentato mafioso del 18 maggio 2016 nei confronti dell'allora presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci - dal quale l'esponente politico è uscito miracolosamente illeso - e sull'agromafia e le relative infiltrazioni della criminalità organizzata anche sui Nebrodi. 

 Nelle precedenti sei edizioni del Premio Carnevale – curato dal docente universitario Antonio Matasso, che presiede la Fondazione – gli ambiti riconoscimenti sono stati assegnati al direttore del Tg2 Alberto La Volpe, agli storici Giuseppe Tamburrano e Stefano Caretti, all'ex ministro socialista Claudio Martelli, al sindacalista e parlamentare nazionale Guglielmo Epifani, a Placido Rizzotto (nipote del militante socialista ucciso dalla mafia) e allo sceneggiatore Nicola Badalucco, candidato all'Oscar. “Il Premio intitolato a Salvatore Carnevale – ha detto il prof. Matasso – costituisce un riconoscimento a delle personalità che, a vario titolo, hanno contribuito alla lotta alla mafia, collegando così la storia del movimento contadino e socialista dei Nebrodi con le odierne battaglie di libertà contro cosa nostra e ogni tipo di criminalità organizzata”. 

 Enzo Cesare

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