Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Ora di religione, Uaar e Cobas Scuola ai presidi: "Il COVID non soffochi la libertà di coscienza"

Ora di religione, Uaar e Cobas Scuola ai presidi: "Il COVID non soffochi la libertà di coscienza"

16/10/2020 - I coordinamenti regionali dell'Uaar e dei Cobas Scuola hanno appena scritto ai dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado sul territorio siciliano per sollecitare formalmente l'avvio delle attività didattiche alternative all'insegnamento della religione cattolica. La prassi di organizzare tali attività e proporle alla scelta delle famiglie solo ad anno scolastico iniziato è stata censurata proprio in questi giorni da un'importante sentenza del Tar Lazio che condanna il MIUR, dopo 7 anni di battaglie legali dell'Uaar, a riformare le procedure in modo che l'ora alternativa sia assicurata fin dal primo giorno di scuola, e comunque contemporaneamente a quella di religione. A questa disorganizzazione strutturale, a cui si spera questa condanna ponga fine, quest'anno si aggiunge il p retesto della mancanza di aule e di docenti dovuta all'emergenza COVID. 

Come già scritto dall'Uaar ai ministri competenti, tali difficoltà, seppur comprensibili, non possono autorizzare la negazione del diritto, costituzionalmente garantito e ribadito in una vasta giurisprudenza, a non subire l'insegnamento confessionale della religione cattolica. In particolare ne costituisce una grave violazione costringere l'allievo che ha chiesto di non avvalersene a sostare passivamente nella classe in cui viene impartito detto insegnamento (che ricordiamo essere opzionale), con l'intimazione a "non disturbare la lezione": un espediente gravemente discriminatorio denunciato da diverse famiglie allo sportello soslaicita@uaar.it, che raccoglie segnalazioni e richieste di assistenza gratuita .

Uaar e Cobas Scuola continueranno a vigilare affinché la libertà di coscienza, specie quella dei giovanissimi, non venga conculcata proprio in quella Scuola Pubblica Statale che dovrebbe difenderla e coltivarla.

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